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Alfano: o PD riesce a fare governo o si torna a elezioni

Angelino Alfano, segretario del PDL, è chiaro: o il PD riesce a fare un governo, con o senza il MoVimento 5 Stelle, oppure si ritorna al voto. Per il PDL, quindi, nessuna possibilità di un nuovo governo tecnico.

Non sembra esserci nessuna intenzione da parte del PDL di appoggiare, nuovamente, un governo tecnico. Il segretario del Popolo della libertà è chiaro, e lancia l'ennesimo ed ultimo messaggio al Partito Democratico guidato da Pier Luigi Bersani, che finora ha chiuso le porte ad una alleanza con il PDL preferendo la strada (senza uscita) di con compromesso con il MoVimento 5 Stelle. Angelino Alfano è chiaro: "Noi chiediamo al Partito Democratico di non impiccare l'Italia ai propri interessi egoistici e di partito. Se sono in grado di fare un governo, lo facciano e lo facciano rapidamente, altrimenti torniamo al voto. Noi non possiamo far sì che l'Italia resti appesa a un'impuntatura del PD". Alfano, nel corso di una intervista al TG5, ribadisce quindi che il PDL è pronto "anche a tornare subito al voto, se l'irresponsabilità del Partito Democratico ci ponesse di fronte al bivio tra il voto e lo sfascio dell'Italia". Alfano infine precisa: "Tra il voto e lo sfascio dell'Italia, preferiamo tornare al voto per dare un nuovo governo agli italiani, che abbia un'impronta liberale di centrodestra, quale noi siamo convinti che sia il prossimo governo, perché vinceremo le prossime elezioni nel caso in cui loro si renderanno responsabili del rischio sfascio". E se il PD chiede a Beppe Grillo di assumersi le sue responsabilità, è invece la parlamentare del PDL Beatrice Lorenzin ad invitare il Partito Democratico ad assumersi "le proprie responsabilità davanti all'Italia e alla comunità internazionale". "Questo balletto di veti e controveti, rincorse e smentite con il M5S è uno spettacolo che fa male al Paese tutto, alla nostra economia e alla tenuta delle nostre Istituzioni - afferma la Lorenzin - Se non riescono a proporre una governo che abbia una maggioranza parlamentare, si vada subito al voto". Commentando poi la recente condanna ad un anno inflitta a Silvio Berlusconi per la pubblicazione su Il Giornale dell'intercettazione, ancora coperta da segreto istruttorio, dove Fassino chiedeva a Consorte "abbiamo una banca" in piena scalata Unipol a Bnl, Beatrice Lorenzin sostiene che "tentano di eliminare giudiziariamente il leader politico italiano che ha avuto più consensi in questo ultimo ventennio e tentano di farlo dopo non essere riusciti a eliminarlo dal punto di vista democratico ed elettorale. Noi reagiremo con tutte le nostre forze".

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