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Alfano: chi paga per carcere ingiusto Amanda Knox? Palamara: allibito

La Corte d'Appello di Perugia ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito, e così Angelino Alfano si chiede "chi pagherà mai per una detenzione ingiusta", affermando che "in Italia per gli errori giudiziari nessuno paga". Palamara dell'ANM si dice "allibito".

La Corte d'Appello di Perugia ha ribaltato la sentenza di primo grado in merito all'omicidio di Meredith Kercher, assolvendo con formula piena Raffaele Sollecito e Amanda Knox che sono stati scarcerati. Il pubblico ministero Manuela Comodi assicura però che il ricorso in Cassazione ci sarà, affermando che pur rispettando la decisione dei giudici a suo parere "non è stata fatta giustizia". A meno di 24 ore, però, ecco che la vicenda comincia ad essere "strumentalizzata", come fa notare in una nota il presidente del gruppo IdV alla Camera Massimo Donadi, dicendosi però stupito che "a farlo e ad accusare la magistratura sia proprio l'ex Guardasigilli che, negli anni in cui è stato nel dicastero di Via Arenula, ha pensato solo a salvare Berlusconi dai processi". Il segretario del Pdl Angelino Alfano, ex ministro della Giustizia, a margine di un incontro con i vertici del Ppe, avrebbe infatti affermato che "in Italia per gli errori giudiziari nessuno paga". Una esternazione che non ha mancato di suscitare indignazione, tanto che Luca Palamara, dell'Associazione nazionale dei magistrati (ANM), intervistato da Sky Tg24 si dice "allibito" dal fatto che "Alfano, che è stato ministro della Giustizia, non sappia che nel nostro ordinamento ci sono tre gradi di giudizio - evidenziando - Dunque andrei molto cauto con l'affermazione che chi sbaglia in Italia non paga, visto che la vicenda giudiziaria è tutt'ora in corso", sottolineando anche come sia "sgradevole che non si perda occasione per denigrare l'intera magistratura". Palamara ricorda poi che "il lavoro del magistrato è soggetto a ben cinque tipi di responsabilità" ma che, nonostante questo, sembra esserci sempre "una mannaia su chi svolge questa attività". Angelino Alfano spiega di attenersi "all'esito del giudizio della Corte, che ha dichiarato innocenti i due, con ciò affermando implicitamente che la detenzione non doveva esserci" insistendo col chiedere: "Se la detenzione di Amanda è stata ingiusta, chi la risarcirà? Chi pagherà mai per una detenzione ingiusta sua e di Raffaele Sollecito?". Sarcasticamente interviene nella polemica la capogruppo del PD al Senato Anna Finocchiaro, che invece domanda: "Per il Lodo Alfano e per altri provvedimenti voluti dal governo e poi bocciati dalla Corte costituzionale, costati ai contribuenti molti denari e al Parlamento tanto tempo che avrebbe potuto essere utilizzato altrimenti, chi paga?". Ugualmente ironico Massimo Donadi che conclude la nota interrogandosi sul fatto "se ora il Pdl e gli avvocati del premier" chiederanno o meno "di trasferire tutti i processi di Berlusconi a Perugia".

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