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Alfano candidato alle primarie: "Pdl c'è ed è potenzialmente vincente"

Angelino Alfano si candida alle primarie del PDL. Dopo le riunioni per decidere le "regole" il 16 dicembre, il Popolo della Libertà sceglierà il candidato per la presidenza del Consiglio. "Il Pdl sceglierà il suo candidato non nel chiuso di una stanza ma in piazza con le primarie", ha detto Alfano in conferenza stampa.

Angelino Alfano si prepara a "scendere in campo" in quella che alcuni definiscono il nuovo modus operandi della "partitocrazia" nel terzo millennio. La democrazia interna (tranne per alcuni partiti che vogliono essere chiamati "movimenti") passa infatti dalle "primarie", necessarie per individuare il candidato premier. Anche il PDL cede alla "moda" e, una volta assodato il "passo indietro" di Silvio Berlusconi si prepara al nuovo "rito" politico. Arrivano quindi i primi candidati, tra cui, come era immaginabile, l'attuale segretario del partito Angelino Alfano. Il primo segretario nazionale del Popolo della Libertà, classe 1970, in una conferenza stampa del 29 ottobre dichiara: "Alle elezioni primarie che si terranno il 16 dicembre io intendo candidarmi portando avanti i miei ideali". Primarie del PDL che saranno precedute da una riunione che si terrà martedì 30 ottobre in cui si discuterà di "regole" le quali, il 7 novembre, saranno approvate dall'ufficio di presidenza. Angelino Alfano risponde a caldo sui risultati delle regionali in Sicilia, in una prospettiva che non può che essere nazionale: "In Sicilia il risultato dimostra che il Pdl c'è ed è potenzialmente vincente. E' necessario fare due cose, unificare tutta l'area alternativa alla sinistra e poi parlare agli elettori del centrodestra che hanno deciso di non votare. In Sicilia abbiamo perso perché abbiamo diviso i moderati e il 25% raggiunto da Musumeci è la dimostrazione che il centrodestra c'è e può essere vincente. Altra cosa che dobbiamo fare è parlare a quell'elettorato, che anche in Sicilia, non è andato a votare". Per quanto riguarda possibili alleanze, Alfano precisa: "Annuncio adesso che durante la campagna elettorale per le primarie non parlerò di alleanze. Di alleanze parleremo dopo. Abbiamo un binario, quello di tentare di unire l'area l'alternativa alla sinistra, ma se ogni giorno almanacchiamo sulle sigle, perdiamo tempo. Se noi torneremo forti, troveremo alleati".

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