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Alfano: basta governo Monti, è condizionato da sinistra "marziana"

Angelino Alfano stacca la spina a Monti e annuncia che per il Pdl è ormai conclusa l'esperienza di questo governo dei tecnici, troppo "condizionato dalla sinistra" che fa finta di essere "marziana" rispetto alla vita politica di questo Paese.

Il Pdl ha staccato la spina al governo Monti, e la crisi di governo sembra essere sempre più vicina. Anche se Angelino Alfano, nel corso della seduta alla Camera, ha ridadito di voler "concludere ordinatamente questa legislatura" sottolineando che se l'intento non fosse stato questo avrebbe votato direttamente ieri la sfiducia all'esecutivo Monti , annuncia chiaramente che il Pdl considera "conclusa l'esperienza di questo Governo". E la considera conclusa soprattutto perché, continua Alfano, il governo Monti sarebbe condizionato "in maniera cattiva dalla sinistra".

Ecco la parte dell'intervento di Angelino Alfano, segretario del Pdl, inerente l'annuncio di non voler più appoggiare il governo Monti: "Tredici mesi fa questo Governo nacque perché le cose andassero meglio. Dopo 13 mesi le cose vanno peggio. Non abbiamo bisogno di troppi argomenti. Noi abbiamo agevolato, acconsentito, voluto la nascita di questo Governo ed il Presidente Berlusconi, che non era stato sfiduciato da quest'Aula e non aveva perso le elezioni, ha detto di sì alla nascita di un Governo, nella speranza che nel nostro Paese le cose andassero meglio (...). Nel momento anche del giudizio negativo nei confronti di questo Governo, noi abbiamo il dovere di dire agli italiani perché pensiamo che le cose vadano peggio. Pensiamo che le cose vadano peggio perché il debito pubblico è peggiorato, perché non abbiamo visto nessuna strategia di sviluppo, perché il PIL è diminuito, perché la produzione industriale è diminuita, perché i consumi sono in picchiata, perché l'inflazione è cresciuta, perché la disoccupazione è cresciuta, perché le tasse sono aumentate, perché la produzione nel settore delle costruzioni è crollata, perché è crollata la compravendita degli immobili e perché sono stati compiuti alcuni errori. Noi crediamo anche che gli errori principali di questo Governo li ha fatti compiere il Partito Democratico. Questa è la verità di questi mesi, e noi vogliamo evitare che questa sia la verità per i prossimi anni, cioè un Governo a trazione economica della CGIL e questo è il motivo per cui noi diremo queste cose con grande chiarezza. Vedete, noi abbiamo notato come alcune cose in questi mesi non siano andate bene. L'epilogo è stato il voto sbagliato, sbagliatissimo, dell'Italia all'ONU sullo Stato di Palestina che ha riorientato la politica estera italiana in una direzione che non è quella che ha fatto bene all'Italia in questi anni. Noi lo consideriamo un errore e lo ascriviamo, anche in questo caso, al cattivo condizionamento della sinistra nei confronti di questo Governo. Anche in materia di giustizia, noi abbiamo fatto un patto con le forze politiche che sostenevano questo Governo, che fosse approvata la legge contro la corruzione, che portava la mia prima firma come Ministro della giustizia e che era stata proposta dal Governo Berlusconi. Quel disegno di legge è stato approvato e quell'impegno è stato onorato. Ieri è stato approvato il decreto attuativo di quel disegno di legge e noi salutiamo con favore quell'approvazione, ma riscontriamo che il Governo non ha avuto la forza, forse, di mantenere gli altri due impegni e cioè una seria regolamentazione dell'abuso delle intercettazioni e l'approvazione della responsabilità civile dei magistrati che sono l'unico corpo istituzionale di questo Paese che ha diritto a sbagliare senza rispondere dell'errore".

Angelino Alfano quindi, al termine dell'intervento, lascia intendere che il governo Monti non sarà fatto cadere "immediatamente", e che quindi il Pdl farà in modo che la legge di stabilità (ex finanziaria) venga approvata. Alfano alla Camera infatti afferma: "Noi vorremmo che il Governo impiegasse le ultime settimane che ha davanti per adempiere all'impegno assunto anche con noi. Noi vorremmo che gli impegni in materia di giustizia fossero mantenuti. Così come - lo dico con il sorriso e con altrettanta chiarezza all'onorevole Casini e all'onorevole Bersani che hanno abusato dell'espressione irresponsabilità o irresponsabili - noi non ci faremo attaccare addosso la lettera scarlatta della i di irresponsabili. Noi non siamo stati e non siamo degli irresponsabili. Semplicemente non crediamo che responsabilità faccia rima con cecità e non crediamo che il rispetto delle istituzioni coincida con il dispetto alla realtà delle cose".
Angelino Alfano precisa quindi come ieri il Pdl non abbia votato la sfiducia "perché votare la sfiducia avrebbe forse causato per il nostro Paese l'abisso dell'esercizio provvisorio. Noi ieri non abbiamo votato la sfiducia perché vogliamo concludere ordinatamente questa legislatura. Noi non abbiamo votato la sfiducia perché consideriamo conclusa l'esperienza del Governo Monti ma non vogliamo mandare le istituzioni e il Paese a scatafascio".

Alfano infine sottolinea come il Pdl abbia sempre votato "responsabilmente" anche quei "provvedimenti che, in buona misura, non abbiamo condiviso perché siamo stati persone di parola e abbiamo votato anche quando non abbiamo pienamente condiviso, perché era stato il nostro impegno quello di sostenere questo Governo. A questo gesto e a questa scelta noi abbiamo pagato un conto salato anche con il nostro elettorato, un elettorato al quale noi ci rivolgeremo dicendo esattamente ciò che pensiamo".
Angelino Alfano chiarisce quindi il pensiero del Pdl, e cioè "di credere nell'Europa, e pensiamo che però credere nell'Europa non significhi dire sempre di alla Germania e alla Francia. Noi crediamo che le tasse vadano pagate ed è il motivo per cui abbiamo combattuto contro l'evasione raddoppiando, dal 2008 al 2011, l'incasso della lotta all'evasione, ma siamo contro le violenze nella esazione (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà) e siamo per rivedere i poteri di Equitalia. Noi crediamo che le tasse vadano pagate ma che, al pari del debito pubblico e al pari della spesa pubblica, siano troppo alte e dunque vadano diminuite unitamente al debito pubblico e alla spesa pubblica. Dire questo è dire esattamente ciò in cui abbiamo sempre creduto".

Infine, Alfano dice di aver capito che "la campagna elettorale sarà fatta spiegando che ci sono protagonisti della vita politica italiana recentemente precipitati qui da Marte che non hanno svolto ruoli nelle istituzioni e che devono spiegare a noi che cos'è la responsabilità di Governo - concludendo - Noi sappiamo cos'è la fatica del Governo e lo diciamo anche al Presidente Monti, ma non accettiamo, onorevole Bersani, che voi facciate i marziani. Voi avete governato questo Paese per otto anni dall'avvio della seconda Repubblica governate le città, governate i comuni e non vi consentiremo di sottrarvi alle vostre responsabilità".

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