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Alfano: ancora senza governo? Responsabilità storica del PD

Angelino Alfano, dopo l'ulteriore netto rifiuto di Pier Luigi Bersani di creare un governo di larghe intese per "corrispondere alla necessità di alleggerimento fiscale e di rilancio dell'economia" del Paese, chiarisce che "la responsabilità ricade unicamente e storicamente sul PD".

Al termine delle consultazioni con Giorgio Napolitano, il PD ha ribadito il suo netto no ad un governo di larghe intese con il PDL. Nella serata di ieri quindi il segretario del PDL, Angelino Alfano, chiarisce in una nota che "il tentativo del Partito Democratico di scaricare su altri responsabilità che sono tutte e solo sue è una ulteriore prova della mancanza di visione e di sensibilità all'interesse nazionale di Bersani, del suo partito e dei suoi alleati". Alfano anticipava quindi che "mai e in nessun caso il Capo dello Stato, nei colloqui con noi, ha preso in considerazione e quindi neppure avanzato ipotesi di cosiddetti 'Governi del Presidente' o 'istituzionali' o 'tecnici', che avrebbero visto comunque la contrarietà non solo nostra, ma della enorme maggioranza degli italiani, dopo la fallimentare esperienza del governo Monti". "A questo punto, la responsabilità ricade unicamente e storicamente sul PD - insiste Alfano - E' bene avere chiari tutti i passaggi di questa vicenda: dopo il sostanziale pareggio elettorale, il PDL ha subito manifestato attenzione all'esigenza di garantire governabilità al Paese attraverso una grande intesa tra le forze maggiori, in primo luogo per corrispondere alla necessità di alleggerimento fiscale e di rilancio dell'economia che sale dal Paese. E' questo il cambiamento che l'Italia attende. A ciò il PD ha risposto dicendo sempre e solo no; occupando tutte le cariche istituzionali; inseguendo ogni giustizialismo; facendosi umiliare dai grillini; rifiutando ogni analisi seria sulla drammaticità della situazione economica delle famiglie e delle imprese". Alfano quindi conclude: "Ora il PD raccoglie ciò che ha seminato. A questo punto, ci rimettiamo con fiducia alle valutazioni del Presidente Napolitano". Valutazioni che sembrano essersi concluse andando incontro proprio alla proposta del PDL, visto che in una nota di questa mattina Giorgio Napolitano anticipa: "Mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalità tra loro diverse per collocazione e per competenze di formulare - su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo - precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche". "Due gruppi ristretti di personalità tra loro diverse per collocazione e per competenze" che potrebbero essere rappresentanza proprio di PD e PDL.

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