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Alfano: al Consiglio Nazionale se ci saranno condizioni per scelta unitaria

Angelino Alfano annuncia che sarà presente al Consiglio nazionale del Pdl, dove verrà sancito il definitivo passaggio a Forza Italia, solo se ci saranno "le condizioni per andare insieme a fare una scelta unitaria e condivisa attorno a Silvio Berlusconi". Nessuna marcia indietro sul governo, a cui Alfano non intende togliere la fiducia anche dopo la decadenza del Cavaliere da senatore.

Angelino Alfano, nel corso de La Telefonata di Maurizio Belpietro, annuncia che sarà presente al Consiglio Nazionale del Pdl del 16 novembre solo se ci saranno "le condizioni per andare insieme a fare una scelta unitaria e condivisa attorno a Berlusconi" e questo perché "non è interesse di alcuno andare lì a rovinare la festa" visto che tutti sanno quanto il Cavaliere "abbia voluto questo passaggio dal Popolo della libertà a Forza Italia". Per quanto riguarda il paragone con Gianfranco Fini, Alfano precisa: "Noi siamo tutti frutti o rami dell'albero berlusconiano. Non accettiamo paragoni che non ci appartengono per storia, biografia e anche per rapporto con Berlusconi, perché con lui abbiamo un rapporto di grande affetto e un vincolo non paragonabile a quello di altri". Nonostante questo, il vicepremier ribadisce la volontà di non far mancare la fiducia ad Enrico Letta anche se il PD, alleato di governo, votasse per la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Alfano infatti prospetta diversi scenari: "Una volta che sarà avvenuta la reazione facendo cadere il governo a seguito di una ingiusta decadenza, subito dopo che si fa? Si fa cadere la legislatura? E andiamo al voto senza il nostro campione che è incandidabile? O invece può accadere che la legislatura prosegua con un governo di sinistra-sinistra e sarebbe peggio".

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