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Alfano: Bersani non pensa a bene Italia. Se prosegue stallo, elezioni a giugno

Angelino Alfano, dopo aver ascoltato Pier Luigi Bersani, in una secca nota chiarisce: "Nessuna parola su rilancio economia o alleggerimento fiscale. Se prosegue lo stallo, si va ad elezioni a giugno".

Dopo che Pier Luigi Bersani conferma la chiusura al PDL, rifiutando un governo di larghe intese, interviene Angelino Alfano. Il segretario del Popolo della libertà spiega di aver ascoltato Bersani "con doverosa attenzione e anche con la viva speranza di sentire una parola nuova, un cenno di buon senso, una ragionevole disponibilità a farsi carico delle esigenze del Paese, a partire dal rilancio dell'economia e dall'ormai indifferibile alleggerimento fiscale per le famiglie e le imprese". Ed invece, prosegue Alfano, dal leader del PD si sarebbero udite solo "le stesse parole ostinate, chiuse, fuori dalla realtà dei numeri del Parlamento, che l'onorevole Bersani ripete da 36 giorni, cioè dalla chiusura delle urne, - aggiungendo - tempo che la sinistra ha usato solo per occupare le Presidenze delle Camere (come ora spera di fare anche per la Presidenza della Repubblica), per impedire ogni dialogo nella direzione della governabilità, e per proporre inutili commissioni per riforme che il Pd ha sempre osteggiato". Angelino Alfano quindi chiarisce, ancora una volta, che da parte del PDL c'è "una disponibilità a collaborare nell'interesse dell'Italia" pur avvisando: "Ma se Bersani vuole occupare tutte le istituzioni, non c'e' alcuno spazio per il dialogo". Ovviamento, continua Alfano, "se questo stallo prosegue perché il PD pensa più alla fazione che alla Nazione, c'è solo la strada delle urne già a giugno prossimo". Il PDL quindi ribadisce di essere disponibile alla nascita di un governissimo che converga su alcuni punti, evidenziando però che se non si riuscirà a formare nessun esecutivo politico allora l'unica soluzione sono elezioni anticipate. "Nel nostro ordinamento costituzionale il Parlamento ha il dovere di esprimere una maggioranza e un Governo. Se non lo fa, la parola deve tornare agli elettori. - chiude Angelino Alfano - Non ci sono altre vie. E il Paese, giustamente, non comprenderebbe e non accetterebbe altre perdite di tempo".

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