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Alfano: Berlusconi è garanzia di democrazia trasparente

"Berlusconi è la garanzia di una democrazia trasparente". Ha rivelarlo è il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che annuncia anche, probabilmente senza lo stupore di nessuno, che il premier "non ha alcuna voglia di dimettersi".

"Berlusconi non ha alcuna voglia di dimettersi" rivela il segretario del Pdl Angelino Alfano, intervenendo alla chiusura del meeting del Pdl a Cortina d'Ampezzo. Una affermazione che non lascia probabilmente stupito quasi nessuno, anche perché da anni, ormai, in Italia sembra essersi persa la consuetudine a lasciare un incarico istituzionale se una qualche tipo di ombra oscura la statura morale di un politico. Alfano assicura poi che in realtà, "Berlusconi vuol dire democrazia trasparente e Berlusconi è la sua garanzia", spiegando come in questi anni si è "assistito a un'aggressione senza precedenti al governo e al presidente del Consiglio" sfruttando sempre gli stessi argomenti, che hanno il solo obiettivo di "mandare a casa governo e Pdl". Angelino Alfano non crede infatti che "la soluzione dei problemi del Paese" sia quella di far andare Berlusconi "a casa", precisando però che in questo periodo si starebbe formando nelle opposizioni un "proposito molto più insidioso", che sarebbe quello di "dimostrare che dal 1994 il berlusconismo è una parentesi buia nella storia repubblicana e che, chiusa questa parentesi, sorti più luminose ci attendono". "Loro vogliono cancellare la #nostra storia - avverte il segretario del Pdl ai suoi - la #nostra presenza politica, perché il governo torni nelle mani poco solide di chi ha governato senza il consenso degli italiani". Angelino Alfano dal palco sembra risoluto nel promettere che "difenderemo Berlusconi, il governo e la #nostra storia che è una storia di governo di stabilità di gente che ha creduto nelle riforme, di gente che crede che il Paese meriti un destino migliore di quello che qualcuno vorrebbe". Alfano ricorda così che l'opposizione invece ha "fatto governare Prodi per un anno, poi hanno fatto governare D'Alema, poi il D'Alema bis e poi Rutelli", dando per questo "instabilità" all'Italia. "Dobbiamo difendere la democrazia trasparente - insiste Alfano - ciascuno di noi quando vota una coalizione, un governo, sa che chi vince governa e chi perde fa l'opposizione". "Vi sembra un risultato da poco quella della democrazia trasparente?" domanda in conclusione Angelino Alfano. Sicuramente no, sarà la risposta di molti, che così vengono a sapere che tale "risultato" ha un nome e un cognome ben precisi: Silvio Berlusconi.

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