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Ex spie USA scrivono a Merkel: false prove NATO su invasione Russia in Ucraina

Un gruppo di ex funzionari di intelligence degli Stati Uniti, tra cui William Binney, il primo informatore a riferire sulla sorveglianza di massa della NSA, scrivono una lettera ad Angela Merkel in vista del summit della NATO del 4-5 settembre 2014, avvertendo la cancelliera che le prove dell'invasione della Russia in Ucraina sono false. Le ex spie USA chiedono alla Merkel di non approvare i piani della NATO, poiché ciò potrebbe "provocare" Mosca e far allargare la guerra in Ucraina nel resto dell'Europa.

Da diverse settimane l'Occidente continua ad accusare la Russia di aver invaso l'Ucraina, nonostante le ripetute smentite di Mosca. Il neo eletto presidente del Consiglio europeo Donald Tusk paragona ciò che starebbe facendo la Russia all'aggressione della Polonia da parte della Germania nazista nel 1939, che segnò lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini, nominata Alto rappresentate UE per la politica estera e della sicurezza, annuncia che l'Europa infliggerà nuove sanzioni contro Mosca, anche perché non è più un partner strategico. L'UE si allinea infatti con la posizione della NATO, che accusa la Russia di stare "intervenendo apertamente in Ucraina orientale" e annuncia: "Le crisi che abbiamo di fronte vanno ben oltre i nostri confini. Ed ecco perché il nostro approccio alla sicurezza deve andare al di là dei nostri confini".

Ed infatti, dopo la riunificazione della Crimea con la Russia nel marzo 2014, la NATO ha cominciato ad incrementare la propria presenza militare vicino al confine con la Russia. In particolare, la NATO ha inviato diverse navi da guerra al Mar Nero ed ha rafforzato le missioni di pattugliamento nello spazio aereo degli Stati baltici. Nel mese di aprile, Washington ha invece inviato quattro unità aviotrasportate in Polonia, Lettonia, Lituania e Estonia per sostenere i suoi alleati della NATO che si trovano in mezzo ai combattimenti in Ucraina orientale. Secondo il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, la NATO intenderebbe inoltre stabilire cinque basi militari supplementari in Europa orientale, mentre il suo segretario generale Anders Fogh Rasmussen annuncia l'avvio di un "Readiness Action Plan (Piano di Pronta Azione)". Tutto questo (e altro ancora) sulla base di una fotografia in bianco e nero sfocata diffusa dall'intelligence americana che dovrebbe dimostrare l'ingresso di carri armati russi in Ucraina orientale. Ma come per il video fake della decapitazione di James Foley da parte dell'ISIS, c'è chi ipotizza che le foto della NATO non siano vere.

Un gruppo di ex funzionari di intelligence degli Stati Uniti, tra cui William Binney, il primo informatore a riferire sulla sorveglianza di massa della NSA, ha infatti inviato una lettera alla cancelliera Angela Merkel per avvertirla non solo dei rischi connessi ad una possibile adesione dell'Ucraina alla NATO ma anche dei pericoli legati ad una escalation del conflitto a causa di una "intelligence" poco intelligente (o troppo politicizzata). La lettera è stata pubblicata sul sito Antiwar.com, e rivolgendosi alla Merkel il gruppo di veterani 007 esordisce: "Ha bisogno di sapere che le accuse di un grande 'invasione' russa dell'Ucraina non sembrano essere supportate da una intelligence affidabile. Piuttosto, questa 'intelligence' sembra essere politicamente "ferma" ai metodi usati 12 anni fa per 'giustificare' l'attacco guidato dagli USA in Iraq. - precisando - Non abbiamo visto all'epoca alcuna prova credibile delle armi di distruzione di massa in Iraq; non vediamo ora alcuna prova credibile di una invasione russa in Ucraina". Gli ex 007 ricordano inoltre alla Merkel che "un anno fa, la linea dura di alcuni funzionari del Dipartimento di Stato USA e dei loro amici nei media erano quasi arrivati a far lanciare a Barack Obama un grande attacco contro la Siria basato, ancora una volta, su un lavoro di "intelligence' dubbio, nella migliore delle ipotesi".

Il gruppo di ex funzionari di intelligence spiega quindi che il rischio di una "crescente ostilità può essere evitato a seconda del grado del suo giudizioso scetticismo (della Merkel, ndr) e degli altri leader europei durante il prossimo vertice della NATO", in programma il 4-5 settembre nel Galles, Gran Bretagna. Nella lettera viene infatti espresso il timore che la NATO possa "approvare delle azioni" che la Russia non potrebbe non considerare come "provocatorie". Gli ex funzionari di intelligence cercano quindi di far riflettere Angela Merkel sulla "inconsistenza" delle prove fornite dalla NATO il 28 agosto scorso in merito all'invasione russa in Ucraina, rammentando che Anders Fogh Rasmussen, quando ancora solo premier danese, prima dell'invasione del 2003 affermò davanti al suo Parlamento: "L'Iraq possiede armi di distruzione di massa. Questo non è qualcosa che noi crediamo. Noi lo sappiamo". Solo in seguito si scoprì che le prove in base alle quali si è scatenata una guerra erano completamente false, e che Saddam Hussein non aveva nessuna arma di distruzione di massa. "Le foto possono valere più di mille parole; ma possono anche ingannare" proseguono le ex spie americane, sottolineando alla Merkel che la situazione in cui si trova oggi l'Iraq è "peggio che catastrofica". La differenza starebbe che l'Ucraina si trova in Europa.

Nella lettera si legge: "Anche se il presidente Vladimir Putin ha finora mostrato notevole riserve sul conflitto in Ucraina, vogliamo ricordare che la Russia, anche, è in grado di 'colpire e terrorizzare' (shock and awe, in originale)". Pochi giorni fa, Putin ha dovuto infatti rammentare che "la Russia è una delle nazioni nucleari più potenti al mondo". Gli ex veterani dell'intelligence evidenziano inoltre come un cablo pubblicato su WikiLeaks sveli come già nel febbraio del 2008 gli Stati Uniti erano stati avvertiti dal Cremlino che la Russia si opponeva e si sarebbe opposta con forza ad una possibile adesione dell'Ucraina alla NATO, con il ministro degli Esteri Sergey Lavrov che avvertiva: "Questo timore potrebbe potenzialmente dividere il Paese in due, portando alla violenza o addirittura, alcuni sostengono, alla guerra civile, il che costringerebbe la Russia a decidere se intervenire o meno". Proprio oggi, il ministro della Giustizia ucraino Pavlo Petrenko annuncia che entro l'anno l'Ucraina acquisirà lo status di alleato degli Stati Uniti non-NATO, mentre il primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk ha annunciato su Facebook che "il percorso di adesione al Patto Atlantico è aperto". Nella lettera viene evidenziato alla Merkel che Yatsenyuk fu "scelto da Washington per diventare il premier dell'Ucraina dopo il colpo di Stato a Kiev del 22 febbraio", ricordando che poche settimane prime del golpe l'assistente segretario di Stato per gli affari europei USA Victoria Nuland nel corso di una telefonata intercettata con l'ambasciatore americano in Ucraina Geoffrey Pyatt pronunciò le frasi: "Yats è il ragazzo" ma anche "Fuck the EU".

Gli ex 007 della CIA e dell'FBI chiedono quindi ad Angela Merkel di essere "sospetta" rispetto alle prove fornite dalla NATO, di ponderare con saggezza qualsiasi misura che Rasmussen proporrà nel corso del vertice di questa settimana e di essere promotrice invece di uno sforzo congiunto per un cessate il fuoco in Ucraina.
"Che cosa si deve fare a questo punto?" domanda il gruppo di ex funzionari di intelligence degli Stati Uniti, e rispondono: "A nostro avviso, Poroshenko e Yatsenyuk hanno bisogno di essere informati che l'adesione alla NATO non è nelle carte, e che la NATO non ha alcuna intenzione di condurre una guerra per procura contro la Russia. - concludendo - Anche altri membri della NATO dovrebbero dire la stessa identica cosa".

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