le notizie che fanno testo, dal 2010

Android: in Cina trojan "si accredita" i soldi. Da amministratore

La Cina è vicina. Ma gli utenti Android del resto del mondo sperano di no. Un trojan-malaware ha infettato almeno 500mila dispositivi ed ha il brutto vizio di "rubacchiare" dai conti. Un problema per ora cinese, ma con i "privilegi" da amministratore.

Gli smartphone sono sempre più dei piccoli oggetti elettronici che portano al loro interno gran parte della vita di chi li possiede. Il violare questi computer ultra portatili, significa entrare per gli "hacker" non solo in un archivio di "relazioni quotidiane" e di ricordi ma anche di conti correnti bancari e di chiavi d'accesso per i più disparati servizi. E' chiaro che questi pericoli per la privacy non sono ancora "entrati in testa" ai più ma, a furia di perdere soldi e ricordi, probabilmente la reazione dell'utente tipo (per ora "passiva e bonaria" come se fosse vittima di "una fatalità") si tramuterà in una voglia incontenibile di class action verso tutta la filiera delle telco. In Cina gli utenti del sistema operativo Android stanno sperimentando quanto sia complicata la modernità, quella che impone l' essere sempre connessi e l' usare tutti quanti un "unico" sistema operativo. Il problema cinese odierno è un trojan-malaware che si installa tramite delle app che promettono i soliti sfondi a "contenuto adamitico", e che pare abbia infettato almeno 500mila smartphone, come testimonia l'attenta TrustGo Security Labs. I pericoli sono "interessanti" dal punto di vista epidemiologico-informatico dato che il trojan per Android andrebbe a prelevare i dati con cui i videogiocatori pagano i loro "giochini" in rete e si accrediterebbe (accrediterebbe ai suoi creatori, ovviamente) delle piccole somme di denaro. Piccole somme, probabilmente, per non essere "scoperto" subito dall'"utonto" che, comunque, si troverebbe, a quanto si dice, in grande difficoltà per eliminare il trojan. Afferma TrustGo a proposito: "E' un virus molto difficile da eliminare perché si appropia dei privilegi di amministratore di sistema, disabilitando i comandi che potrebbero disabilitarlo". Insomma un "buon trojan" che precede quel "malaware definitivo" che molti analisti di scenario prevedono prima o poi. E forse a quel punto la gente capirà che possedere uno smartphone non è solo un gioco.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: