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Omicidio Loris Stival: ucciso perché sconvolse i piani di Veronica Panarello

Depositate le motivazioni dell'ordinanza che ha confermato la custodia cautelare in carcere per Veronica Panarello, accusata dell'omicidio del figlio Andrea Loris Stival a Santa Croce Camerina (Ragusa). I giudici scrivono che "le ragioni del delitto" andrebbero ricercate nella "discussione con Loris che quella mattina, sconvolgendo i piani di Veronica Panarello, vuole rimanere con la mamma, incuriosito dal suo look esteticamente curato".

Depositate le motivazioni dell'ordinanza che ha confermato la custodia cautelare in carcere per Veronica Panarello, accusata dell'omicidio del figlio Andrea Loris Stival a Santa Croce Camerina (Ragusa). I giudici del Riesame hanno infatti ravvisato che Veronica Panarello "con agghiacciante indifferenza ha agito da lucidissima assassina manifestando una pronta reazione al delitto di cui si è resa responsabile", ed evidenziano poi la "volontà di organizzare l'apparente rapimento del figlio Loris". La mamma del piccolo Loris, ucciso a 8 anni, avrebbe quindi manifestato per i giudici "una capacità elaborativa di una pronta strategia manipolatoria". In questa ipotesi si fa largo anche la testimonianza di una mamma di un altro bambino, che racconta della strana ansia di Veronica Panarello quel 29 novembre scorso poco prima dell'uscita degli studenti, quando la donna avrebbe affermato parlando con altri genitori: "Ho come un presentimento. Mi sento che Loris a scuola non c'è". Un "presentimento" subito dopo confermato dall'assenza a scuola del piccolo Loris Stival.

Per i giudici del Riesame le accuse mosse dalla Procura non sono quindi "sgretolate da immagini sgranate" come sostiene la difesa di Veronica Panarello, riferendosi ai video delle telecamere che sembrano inquadrare la donna che parte con la macchina lasciando Loris da solo, davanti casa. Anzi, per i giudici "si delinea in tutta la sua dolorosa nitidezza, plausibilità, verosimiglianza la probabilità alta della fondatezza dell'accusa". I giudici poi sottolineano che "le ragioni del delitto" andrebbero ricercate nella "discussione con Loris che quella mattina, sconvolgendo i piani di Veronica Panarello, vuole rimanere con la mamma, incuriosito dal suo look esteticamente curato". Intanto, la magistratura ha chiesto tramite rogatoria internazionale di poter accedere ad account Facebook e di Whatsapp che Veronica Panarello avrebbe potuto usare all'insaputa del marito, Davide Stival. Proprio all'uomo, stando ad indiscrezioni stampa, nell'unico incontro in carcere avvenuto pochi giorni fa Veronica Panarello avrebbe per la prima volta ammesso di "non ricordare" se aveva davvero accompagnato il figlio a scuola.

Nelle motivazioni del Riesame si suppone infatti che "la Panarello, esasperata per il comportamento di Loris, sia rientrata in casa per controllarlo e, in preda ad un'incontenibile impulsiva furia aggressiva, abbia sorpreso il bambino, senza dargli nemmeno la possibilità di reagire, stringendogli attorno al collo il micidiale 'cappio' che aveva a portata di mano, legandogli, poi, i polsi nell'immediatezza del soffocamento, verosimilmente per simulare un omicidio a sfondo sessuale con sevizie, ad opera di un estraneo".

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