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Omicidio Loris Stival: cellulare "segreto" prestato a Veronica Panarello da un'amica

Veronica Panarello, accusata dell'omicidio del figlio Andrea Loris Stival, continua a dirsi innocente. Come sottolinea l'avvocato della donna, Veronica Panarello ha risposto davanti al gip a tutte le domande senza mai contraddirsi. Il secondo cellulare "segreto" di Veronica Panarello, in realtà, appartiene ad un'amica della donna.

Veronica Panarello, medre di Andrea Loris Stival, è in stato di fermo in attesa della convalida o meno da parte del gip ma continua a dirsi innocente. "Non sono stata io ad uccidere mio figlio" continua a sostenere la donna, accusata di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Veronica Panarello ieri ha risposto per 3 ore alle domande che le sono state poste durante l'interrogatorio di garanzia di fronte al gip di Ragusa, fornendo una spiegazione ai tanti dubbi degli inquirenti. In merito alla fascette autobloccanti di plastica, dello stesso tipo di quelle usate per uccidere probabilmente Andrea Loris Stival, Veronica Panarello spiega di averle consegnate alle maestre "per dare un contributo all'accertamento della verità". Il legale della donna, l'avvocato Francesco Villardita, ha inoltre precisato che la mamma di Andrea Loris Stival ha confermato "integralmente la stessa versione i fatti che è stata data in questi giorni a investigatori e magistrati" anche per quel che riguarda i percorsi fatti da Veronica Panarello la mattina del 29 novembre. L'avvocato sottolinea: "Non si è assolutamente contraddetta, ha spiegato tutto ciò che doveva spiegare senza nessun tipo di problema. Ha manifestato la propria disponibilità a collaborare con le forze di polizia e la magistratura e ha reso un pieno ed ampio interrogatorio". Nelle ultime ore, i familiari di Veronica Panarello avevano dichiarato che la donna aveva un secondo cellulare che teneva segreto. La mamma di Loris ha però subito smentito, dichiarando di fronte ai magistrati: "Ho un solo cellulare e l'ho consegnato spontaneamente agli investigatori prima del fermo". Si scopre così che questo secondo cellulare in realtà non era di Veronica Panarello ma di una sua amica, che l'aveva prestato alla mamma 25enne nei giorni scorsi, prima dell'omicidio di Loris. Veronica Panarello ha poi riconsegnato il cellulare alla legittima proprietaria quando l'amica era andata a portare le sue condoglianze per la morte del piccolo.

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