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Loris Stival, la zia Antonella su Facebook: basta bugie sulla mia famiglia

Spunta un video che potrebbe smentire il racconto della madre di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni scomparso sabato 29 novembre da Santa Croce Camerina e trovato morto qualche ora più tardi. Intanto, la zia di Andrea Loris, Antonella Stival, su Facebook si sfoga e lancia un appello: "Basta bugie o illazioni. Non travisare le parole che sono state dette".

Il mistero che avvolge la morte di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni scomparso sabato 29 novembre da Santa Croce Camerina e trovato morto qualche ora più tardi nei pressi di un mulino abbandonato a Scoglitti, a circa 4 chilometri di distanza, sembra tingersi oltre che di giallo anche di tinte maggiormente fosche. Il dubbio principale, degli inquirenti e di chi segue questa triste vicenda, è principalmente uno solo: Andrea Loris Stival è stato abusato? E da chi? Era stato dapprima il Procuratore di Ragusa ha aprire allo scenario maggiormente inquietante, quando ha precisato che "al momento" non ci sono prove di violenza sessuale nei confronti di Andrea Loris Stival, aggiungendo però che il quadro completo sarà delineato solo quando verrà stilata la perizia dei tre medici legali (tra cui un chirurgo e un anatomo-patologo), chiamati al termine del primo esame autoptico sul cadavere del bambino. Le ultime indiscrezioni stampa, invece, rivelano che un video smentirebbe il racconto della madre 25enne di Andrea Loris Stival, che ha sempre sostenuto di aver lasciato il figlio nei pressi della scuola di Santa Croce Camerina. Nel video tratto da una telecamera piazzata vicino all'abitazione degli Stival, invece, si vedrebbe salire in auto solo Veronica Panarello e il figlio di 4 anni Diego. Andrea Loris Stival rimarrebbe invece sul marciapiede, e le ultime immagini lo inquadrerebbero mentre torna verso casa. Gli inquirenti non hanno ancora confermato la presenza di questo video.

Contro certe ricostruzioni arriva però lo sfogo della zia di Andrea Loris, Antonella Stival, che su Facebook chiarisce (i maiuscoli sono del testo originale): "Ho tenuto e terrò sempre ALTO il valore della famiglia e chi si sente davvero uno Stival, come lo sono io, sicuramente lo fa e lo farà. Gli Stival siamo gente perbene, apprezzati da tutti per le nostre caratteristiche familiari: LA DIGNITA', L'AMORE PER LA FAMIGLIA, L'ONESTA'. - e aggiunge - Alcuni giornalisti da strapazzo criminologi e quant'altro, si sono permessi di infangare il nostro buon nome, quindi, da adesso in poi dichiaro che se dovesse capitarmi di sentire altre bugie o illazioni sulla mia famiglia, agirò per vie legali". Poi l'appello di Antonella Stival: "Ripeto ancora: Vi prego di portare RISPETTO e di non travisare le parole che sono state dette o che si diranno in questo momento GRAVISSIMO e DOLOROSISSIMO della nostra vita. Vi prego di non mettere discordie familiari e non intralciare il prezioso lavoro degli inquirenti. - evidenziando - La collaborazione dei mass media non serve quando si trasforma in visione distorta dei fatti, diventa lesiva e punibile ai sensi di legge. Non infrangete le leggi che tutelano la riservatezza, la tranquillità familiare e soprattutto i minori. Questo dovevo. Grazie".

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