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USA fornisce gas lacrimogeni a governo Egitto. La denuncia di Amnesty

"Gli Stati Uniti hanno ripetutamente inviato forniture militari all'Egitto, nonostante le forze di sicurezza di questo paese stessero attuando una violenta repressione contro i manifestanti" denuncia attraverso un comunicato Amnesty International.

A fine novembre l'Egitto è stato scosso da una nuova ondata di proteste, sfociate nella violenza e che hanno causato decine di vittime. A differenza della cosiddetta Promavera araba, quella volta la protesta era indirizzata soprattutto verso i militari, che dentengono il potere dalla caduta dell'ex rais Hosni Mubarak (leggi "Egitto: protesta è contro i militari. Sharaf si dimette, CSFA tentenna" http://is.gd/FPX2wL), e che hanno spesso risposto con lanci di "gas lacrimogeni", come ricorda anche Amnesty International, che denuncia anche però come "gli Stati Uniti hanno ripetutamente inviato forniture militari all'Egitto, nonostante le forze di sicurezza di questo paese stessero attuando una violenta repressione contro i manifestanti". Tra queste "almeno sette tonnellate di 'munizioni fumogene', tra cui sostanze chimiche irritanti e altri prodotti antisommossa come i gas lacrimogeni". L'Ong spiega che il 1 dicembre un portavoce del Pentagono ha confermato che "erano state approvate licenze di esportazione per due compagnie USA, relative a gas lacrimogeni e a prodotti antisommossa non letali, destinati al governo egiziano" e che "la più recente approvazione è stata a luglio", rammentando poi come il "29 novembre, un portavoce del dipartimento di Stato USA ha detto: 'Non abbiamo visto alcuna prova concreta e reale sull'uso improprio dei gas lacrimogeni da parte delle autorità egiziane' ". Proprio a novembre, però, fa notare Amnesty International, "le proteste contro il Consiglio supremo delle forze armate, l'organo che ha assunto il potere in Egitto, sono state violentemente disperse coi gas lacrimogeni", rivelando che "molte delle cartucce e granate raccolte dai manifestanti in piazza Tahrir erano di gas lacrimogeni fabbricati negli USA, compresi quelli a marchio Combined Systems Inc. o Combined Tactical Systems, il ramo della compagnia specializzato in prodotti per le forze di polizia". "Le forniture USA alle forze di sicurezza del Cairo devono essere sospese, fino a quando non vi sarà la certezza che gas lacrimogeni, armi, munizioni e ulteriore materiale non sono legati al bagno di sangue nelle strade egiziane" ha dichiarato Brian Wood di Amnesty International. L'organizzazione evidenzia quindi che "l'utilizzo, da parte delle forze di sicurezza egiziane di gas lacrimogeni e altre munizioni provenienti dall'estero, è un chiaro esempio dell'urgente bisogno di introdurre e applicare un efficace Trattato globale sul commercio di armi" chiedendo al tempo stesso "che le munizioni utilizzate dalle forze di polizia in operazioni di controllo dell'ordine pubblico, come i gas lacrimogeni, siano incluse tra le armi convenzionali regolamentate dal Trattato". Nel comunicato diffuso da Amnesty International (al link http://is.gd/YyDaMM), vi sono inoltre i dettagli sulle forniture di armi inviate dagli Stati Uniti in Egitto, i cui viaggi sono stati ricostruiti dall'Organizzazione non governativa Transarms, e che attesta come uno scalo sia stato effetuato anche in un porto italiano, precisamente a Cagliari (Sardegna) il 15 novembre scorso.

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