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Omicidio Magherini: sentenza svela mancanza rispetto regole durante un fermo, denuncia Amnesty

"La sentenza ci dice che la notte tra il 2 e il 3 marzo 2014 non vennero rispettate norme finalizzate a scongiurare la perdita di una vita umana nell'esecuzione di un fermo" ottolinea Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, commentando la condanna di 3 carabinieri per la morte di Riccardo Magherini.

"Al di là dell'entità delle pene inflitte, la sentenza ci dice che la notte tra il 2 e il 3 marzo 2014 non vennero rispettate norme finalizzate a scongiurare la perdita di una vita umana nell'esecuzione di un fermo" sottolinea Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, commentando la condanna per omicidio colposo di 3 Carabinieri, giudicati in primo grado colpevoli della morte del 40enne Riccardo Magherini.
"Oggi viene alla luce non solo un problema di responsabilità individuale, ma anche quello più generale della mancanza di informazione e formazione sulle regole da applicare in situazioni come quella che è costata la vita a Riccardo Magherini: un problema la cui soluzione, come tragicamente dimostrato in questa occasione, è urgente e che Amnesty International Italia chiede alle istituzioni italiane di affrontare con la dovuta priorità" precisa Marchesi.

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