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Caso Magherini, Amnesty scrive ad Alfano: indagini non siano alterate

Amnesty International Italia ha scritto ad Angelino Alfano per segnalare le preoccupazioni in merito alle indagini relative alla morte di Riccardo Magherini, chiedendo al ministro dell'Interno di vegliare affinché le indagini non siano "alterate" come denunciano i familiari della vittima.

Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia, ha scritto il 18 giugno al ministro dell'Interno Angelino Alfano, segnalando le preoccupazioni dell'organizzazione per i diritti umani in ordine alle indagini relative alla morte di Riccardo Magherini, la notte tra il 2 e il 3 marzo, a Firenze. In una nota, Amnesty ricostruisce la vicenda ricordando come Riccardo Magherini sia deceduto "a seguito dell'intervento di una pattuglia dei carabinieri, accorsa dopo una crisi di panico che aveva colto l'uomo nei pressi della sua abitazione e le successive segnalazioni di alcuni cittadini". L'Ong sottolinea che "secondo quanto denunciato il 9 giugno dai familiari di Magherini, nei primissimi momenti successivi alla morte del loro congiunto sarebbero stati posti in essere atti potenzialmente idonei ad alterare il corso delle indagini. - aggiungendo - In particolare, si riporta nella denuncia, più testimoni oculari avrebbero riferito di anomalie nella raccolta delle testimonianze e, in particolare, che queste sarebbero state registrate in maniera lacunosa o non prese in considerazione. Inoltre, sempre nella denuncia, si sostiene che mancherebbero alcune telefonate nei file consegnati dalla procura alla famiglia rispetto a quelli che la famiglia stessa ha ricevuto dal 118. Infine, dalla registrazione di una telefonata intercorsa fra gli operatori sanitari del 118, che la famiglia Magherini avrebbe ricevuto dall'Asl, emergerebbero incongruenze negli orari dell'intervento degli operatori del numero di emergenza". Nella lettera indirizzata al ministro dell'Interno, il direttore generale di Amnesty International Italia conclude: "Qualora le circostanze riferite sopra fossero confermate si potrebbe essere in presenza di azioni finalizzate ad alterare il risultato delle indagini". Per questo motivo, Amnesty chiede Ad Angelino Alfano di voler fare tutto quanto in suo potere per assicurare che ciò non accada e che sia fatta luce su quanto denunciato.

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