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Amnesty: Israele ha commesso crimini di guerra a Gaza questa estate

L'ultimo rapporto di Amnesty International dal titolo "Famiglie sotto le macerie" denuncia il fatto che, durante il lungo conflitto di questa estate nella Striscia di Gaza, Israele ha commesso dei crimini di guerra "compiendo una serie di attacchi contro le abitazioni civili e mostrando una profonda indifferenza per le stragi causate". Il Ministero degli Esteri israeliano ha respinto al mittente le conclusioni del rapporto, affermando che Amnesty "ignora i crimini di guerra documentati perpetrati da Hamas".

Israele ha commesso dei crimini di guerra durante il lungo conflitto di questa estate nella Striscia di Gaza. A denunciarlo è Amnesty International attraverso il rapporto "Famiglie sotto le macerie" che analizza otto casi in cui, durante l'operazione Protective Edge tra giugno e luglio 2014, le forze israeliane hanno attaccato senza preavviso abitazioni familiari, causando almeno 104 morti, tra cui 62 bambini. Nel rapporto viene evidenziato uno schema di attacchi frequenti con bombe lanciate dagli aerei per radere al suolo abitazioni civili, in cui in alcuni casi sono rimaste uccise intere famiglie. Philip Luther, direttore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International, accusa: "Le forze israeliane hanno ignorato sfacciatamente le leggi di guerra compiendo una serie di attacchi contro le abitazioni civili e mostrando una profonda indifferenza per le stragi causate. - sottolineando - L'eventuale presenza di un combattente in una delle abitazioni private colpite non avrebbe assolto Israele dall'obbligo di prendere tutte le precauzioni possibili per proteggere le vite dei civili intrappolati nei combattimenti". Luther chiarisce: "Gli attacchi ripetuti e sproporzionati contro le abitazioni dimostrano che le attuali strategie militari israeliane sono profondamente viziate e fondamentalmente in contrasto coi principi del diritto internazionale umanitario".

Il direttore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International quindi conclude: "Ora è veramente importante che chi ha commesso violazioni del diritto internazionale umanitario sia chiamato a renderne conto. Le autorità israeliane devono fornire risposte. La comunità internazionale deve agire con urgenza per porre fine al perenne ciclo di gravi violazioni e completa impunità". Pertanto, Amnesty International rinnova la richiesta a Israele e alle autorità palestinesi di accedere allo Statuto di Roma e di autorizzare l'Icc a investigare sui crimini commessi in Israele e nei Territori palestinesi occupati. L'organizzazione per i diritti umani chiede inoltre al Consiglio di sicurezza di deferire all'Icc la situazione di Israele e nei Territori palestinesi occupati in modo che la procuratrice possa investigare sulle denunce di crimini di diritto internazionale attribuiti a tutte le parti coinvolte. Il Ministero degli Esteri israeliano ha respinto al mittente le conclusioni del rapporto, affermando che Amnesty "ignora i crimini di guerra documentati perpetrati da Hamas".

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