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"Tour Amici 2010" contro malattie sessualmente trasmissibili

Il 20 giugno parte il "Tour Amici 2010" e i protagonisti del talent show di Maria De Filippi cercheranno di sensibilizzare i giovani alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Il 20 giugno parte l'attesissimo "Tour Amici 2010", tour itinerante che vedrà protagonista il talento dei ballerini e dei cantanti della scuola più amata d'Italia. Ma quest'anno c'è una novità, che stavolta tocca il sociale e un argomento molto importante per le giovani generazioni tanto affezionate al talent show di Maria De Filippi. I ragazzi di "Amici", infatti, cercheranno di sensibilizzare i giovani all'uso del preservativo per contrastare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare dell'HIV (Human Immunodeficiency Virus - Virus dell'Immunodeficienza Umana). Con la collaborazione del "Network Persone Siero Positive"(Nps), durante gli spettacoli dei ragazzi di "Amici" verrà distribuito ai presenti materiale informativo sulle malattie sessualmente trasmissibili e la loro prevenzione e regalati più di 100.000 preservativi. Il coreografo e maestro di danza Garrison Rochelle ha anche creato una bellissima coreografia sulle note della canzone del rapper Pitbull intitolata "I know you want me", con un maxischermo alle spalle dei ballerini che proietterà immagini relative al tema della prevenzione delle MST. Rosaria Iardino, presidente dell'Associazione Nps, ha dichiarato che il tour di "Amici" "è un'occasione unica per noi" per "incontrare tantissimi giovani e sensibilizzarli su un argomento così importante, ma oggi molto trascurato". Infatti, secondo un recente studio condotto dalla Sigo (Società Italiana di ginecologia e ostetricia), i ragazzi italiani sono tra i più ignoranti tra gli europei in materia di contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili, tanto che nell'indagine risulta che "il 22% dichiara di non utilizzare metodi contraccettivi perchè il partner "preferisce non farlo" e il 58% perchè "non li ha a portata di mano". Soprattutto tra i giovani il metodo più utilizzato resta quello del coito interrotto, che non protegge in nessun modo da eventuali contagi di malattie sessuali.

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