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Processo Meredith sentenza finale: Knox e Sollecito condannati ma liberi

Il processo d'Appello bis a Firenze sull'omicidio di Meredith Kercher si è concluso con la condanna di Amanda Knox a 28 anni e sei mesi di carcere e quella di raffaele Sollecito a 25 anni. Per il momento, però, i due ragazzi rimangono liberi.

La sentenza finale del processo d'Appello bis a Firenze sull'omicidio di Meredith Kercher si conclude con due condanne. Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e sei mesi di carcere, due anni e sei mesi in più rispetto alla pena che le era stata inflitta in primo grado nel 2009 perché la Corte di Firenze ha ritenuto aggravato il reato di calunnia commesso dalla ragazza americana nei riguardi di Patrik Lumumba. Raffaele Sollecito, invece, è stato condannato a 25 anni di reclusione. Per il momento, Amanda Knox e Raffaele Sollecito rimangono liberi, poiché i giudici non hanno preso nessuna misura cautelare nei confronti dei due ragazzi, tranne il divieto di espatrio per Sollecito. La sentenza di Appello bis ribalta quindi completamente quella della Corte d'Appello di Perugia, che aveva assolto con formula piena sia Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La Cassazione, nel marzo 2013, ha però annullato la sentenza di assoluzione con rinvio alla Corte d'Appello di Firenze. Ovvimente, i legali di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, dopo aver letto le motivazioni della sentenza di condanna, ricorreranno nuovamente in Cassazione contro la sentenza, che a sua volta potrebbe condannare definirivamente i due ragazzi oppure rinviare nuovamente il processo ad una ulteriore Corte di Appello. Intervistata dall'Abc, Amanda Knox si dice "spaventata e rattristata da questa sentenza ingiusta", sottolineando che a suo giudizio tutta questa vicenda sarebbe "sfuggita di mano". Il legale di Amanda Knox, Carlo Dalla Vedova, rivela invece che la ragazza, appena ha appreso della sentenza, è rimasta "impietrita" perché "non ha pianto e non ha parlato". A rimanere "annichilito" dalla sentenza di condanna è stato invece Raffaele Sollecito, come spiega l'avvocato Luca Maori. Raffaele Sollecito si era recato in Aula per attendere la sentenza, ma visto il prolungarsi dell'attesa (circa 12 ore di camera di consiglio per i giudici) il ragazzo poco prima del verdetto ha lasciato il tribunale. Giulia Buongiorno, legale di Raffaele Sollecito, ha invece definito il processo "vuoto di prove e di indizi".

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