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Processo Meredith Cassazione, Sollecito: memoriale Amanda Knox mi scagiona

I legali di Raffaele Sollecito presentano il ricorso in Cassazione, dove i chiede l'annullamento della sentenza di condanna del processo bis di Firenze. Raffaele Sollecito spiega che i giudici di Firenze non avrebbero deciso in base a prove scientifiche ma in base ad un memoriale di Amanda Knox, che però lo scagionerebbe dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher.

"Quello che abbiamo notato è il fatto che i giudici di Firenze non basano la loro convinzione di colpevolezza sulle prove scientifiche, ma la base fondante della condanna è tutta appoggiata su un memoriale che ha scritto Amanda mentre era in prigione a Capanne. In questo memoriale lei mi scagiona completamente e mi dichiara assolutamente estraneo ai fatti. In tutti questi anni io ho parlato di me. Delle prove scientifiche contro di me. Io chiedo oggi, nel 2014: se la base fondante di una colpevolezza è un memoriale in cui sono descritti dei fatti fondanti per la condanna e in cui io vengo scagionato, allora mi chiedo cosa c'entro" spiega Raffaele Sollecito in conferenza stampa, commentando il ricorso presentato in Cassazione che chiede l’annullamento della sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Firenze che ha condannato il ragazzo a 25 anni e Amanda Knox a 28 anni e sei mesi per l'omicidio di Meredith Kercher.

Nel memoriale, Amanda Knox si colloca nella casa di via della Pergola, dove è stato commesso il delitto, sostiene di aver sentito le urla di Meredith Kercher, ammette che c’era un altra persona che lei identifica in Patrick Lumumba e che invece sarebbe Rudy Guede, l’ivoriano condannato in via definitiva per l’omicidio della studentessa inglese. Sollecito si domanda quindi: "Scusate signori giudici se è vero quel che dice il memoriale, che per me contiene allucinazioni ma per i giudici la verità, mi spiegate cosa c’entro io e qual è la mia responsabilità?". Raffaele Sollecito precisa però non solo "di non aver mai cambiato versione" ma di continuare a credere "nell'innocenza di Amanda Knox", chiedendo solamente ai giudici della Cassazione di non estendere anche a lui "le anomalie della versione di Amanda Knox", come spiega l'avvocato Giulia Bongiorno. Il legale del ragazzo sottolinea inoltre come nell'atto preparato con il legale Luca Maori è anche presente una "ipotesi subordinata" che riguarda la possibilità che nella "prima parte della serata" (passata con Raffaele Sollecito) Amanda Knox possa essere andata nella casa di via della Pergola, così come lei stessa ha raccontato nel memoriale. Infine, Raffaele Sollecito chiarisce che questa ipotesi non equivale ad una ritrattazione oppure a un voler "scaricare" Amanda Knox, ribadendo: "Siamo innocenti entrambi. Ed invito a riflettere sul fatto che non siamo due fantasmi e quindi le nostre tracce dovrebbero essere presenti nella stanza di via della Pergola, mentre invece non ci sono".

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