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Omicidio Kercher, Sollecito: trattativa segreta per incolpare Amanda

Esce il libro "Honor Bound" di Raffaele Sollecito, assolto in Appello assieme ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, dove accusa "il mondo della giustizia di Perugia pieno di buchi e fughe di notizie".

Esce il 18 settembre negli Stati Uniti il libro scritto da Raffaele Sollecito, assolto in Appello assieme ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Il libro, scritto a quattro mani con il giornalista inglese Andrew Gumbel, si intitola "Honor Bound" e sia il quotidiano La Stampa che il settimanale Oggi ne anticipano alcune parti. Il corrispondente da New York de La Stampa Maurizio Molinari si sofferma in particolare su quelle parti che Raffaele Sollecito decrive come quel "mondo della giustizia di Perugia pieno di buchi e fughe di notizie". Sollecito afferma nel suo libro che il procuratore "sarebbe stato disposto anche a riconoscere che ero innocente se gli avessi dato qualcosa in cambio, incriminando direttamente Amanda oppure semplicemente non sostenendola più". Anche Oggi riassume tale parte spiegando che nel libro si parla "di una trattativa sollecitata da un avvocato vicino alla pubblica accusa per convincerlo a dire di non sapere cosa Amanda avesse fatto quella sera". Nel libro viene anche descritto, come riporta La Stampa, che quando l'avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito, comprese di cosa si trattava "fu inorridita e minacciò di lasciare l'incarico perché una trattativa segreta costituiva la violazione della procedura legale". Dopo l'uscita di tali anticipazioni sul libro di Raffaele Sollecito, il procuratore di Perugia ha smentito "categoricamente" la ricostruzione dei fatti descritta in "Honor Bound", anticipando di riservarsi "ogni azione legale". Ma nel libro Raffaele Sollecito punta il dito anche su alcuni metodi che avrebbero condotto alcuni agenti nel corso di un interrogatorio. Come riporta Oggi, Sollecito ricorda di aver sentito "i poliziotti urlare addosso ad Amanda" e i "pianti e i singhiozzi" della Knox. "Pensavo che la Polizia fosse fatta di onesti difensori della pubblica sicurezza - scrive ancora Raffaele Sollecito - ma questi mi sembrava che si comportassero più come dei banditi". Il ragazzo descrive sempre del libro, come anticipa Oggi, che un poliziotto gli avrebbe detto: "Se provi ad alzarti e andartene, ti pesto a sangue e ti ammazzo. Ti lascio in una pozza di sangue - e ancora - Poi mi si gelarono le ossa quando sentii i lamenti di Amanda dall'altra stanza. Urlava in italiano, 'Aiuto, aiuto!'".

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