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Meredith Kercher, pm: ergastolo. Talco su coltello? Guanti dei periti

Sono cominciate le requisitorie del processo di appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, accusati dell'omicidio di Meredith Kercher. Il pm chiede per i due giovani l'ergastolo, ribattendo alle conclusioni finali dei consulenti della Corte d'Appello d'Assise.

Sono cominciate le requisitorie del processo di appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, accusati dell'omicidio di Meredith Kercher, e già condannati in primo grado rispettivamente a 25 e 26 anni di reclusione. Il primo a prendere la parola e il pm Manuela Comodi, che respinge al mittente le conclusioni finali dei consulenti della Corte d'Appello d'Assise di Perugia, che non ritengono "attendibili gli accertamenti compiuti sulla lama del coltello", cioè la presunta arma del delitto, e "sul gancetto del reggiseno" di Meredith Kercher (leggi http://is.gd/QwbC5T). Il pm Comodi ha però definito quella dei periti della Corte come una "imbarazzante performance", sostenendo quindi la loro "assoluta inadeguatezza e scompostezza". Il magistrato ha sottolineato anche la poca esperienza di tali consulenti, affidandosi ad un esempio per far intendere appieno il concetto che intendeva esprimere: "Affidereste il matrimonio di vostra figlia a un cuoco che conosce tutte le ricette ma non ha mai cucinato?". Il pm ha quindi spiegato che quelle tracce di talco rinvenute sul coltello potrebbero appartenere non ad un residuo di cibo, come le patate, come sosterrebbe la difesa di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ma bensì a quel talco che si trova sulla "stragrande maggioranza" di guanti monuoso utilizzati dal personale impegnato nelle indagini, sottolineando quindi come sia "totalmente infondata la tesi della mancata lavatura del coltello". Manuela Comodi ha poi ribattuto sul fatto che il gancetto del reggiseno Meredith Kercher sia stato repertato "46 giorni dopo essere stato trovato". Un fatto di nessuna importanza, per il pm, visto che, "è sempre rimasto sulla stessa scena" del delitto ed equivarrebbero a "nulla" le ipotesi di contaminazione da parte di Raffaele Sollecito, ricordando infine come anche "la felpa di Elisa Claps" sia stata "analizzata a distanza di 20 anni". Il pm afferma quindi che "anche a prescindere dalle prove scientifiche, l'esito di questo processo non può che essere quanto meno la conferma della condanna di primo grado", anche se il procuratore generale di Perugia Giancarlo Costagliola chiederà dopo poco l'ergastolo per i due imputati, visto che Comodi sottolinea come Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox avrebbero "ucciso per nulla" e quindi sarebbe opportuno il riconoscimento dell'aggravante dei futili motivi. Lunedì prossimo vi sarà invece la requisitoria delle parti civili, mentre dei due giorni successivi parleranno dapprima la difesa di Amanda Knox e poi quella di Raffaele Sollecito. Il 3 ottobre è prevista invece la camera di consiglio e quindi la sentenza di secondo grado.

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