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Meredith Kercher, Cassazione: nuovo processo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito

La Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado che aveva assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito per il delitto di Meredith Kercher. La Cassazione ordina un nuovo processo. I primi commenti di Amanda Knox e Raffaele Sollecito e della sorella della vittima, Stephanie Kercher.

Tutto da rifare. La Cassazione questa mattina ha annullato la sentenza della Corte d'Appello di Perugia che aveva assolto perché "il fatto non sussiste" Raffaele Sollecito e Amanda Knox, accusati dell'omicidio della giovane studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa la notte del 1 novembre 2007. In primo grado, Raffaele Sollecito e Amanda Knox erano stati condannati a 25 e 26 anni di carcere, mentre la Corte d'Appello, nell'ottobre del 2011, aveva assolto con formula piena i due imputati. L'unico condannato finora per il delitto di Meredith Kercher è Rudy Guede, l'ivoriano che ha optato per il rito abbreviato ed è stato condannato a 16 anni di carcere per concorso in omicidio e violenza sessuale. La Cassazione ha invece stabilito che il processo di secondo grado è tutto da rifare, e Raffaele Sollecito e Amanda Knox dovranno quindi ricomparire davanti ai giudici, ma stavolta di Firenze, visto che a Perugia c'è un solo collegio di Corte d'Assise. Invece, la Cassazione ha condannato in via definitiva Amanda Knox a 3 anni di reclusione (già scontati mentre era in custodia cautelare in carcere) per il reato di calunnia, commesso nei confronti di Patrick Lumumba, il proprietario del locale dove lavorava nel 2007 la studentessa americana e che fu indicato inizialmente dalla stessa come autore dell'omicidio di Meredith Kercher.

Amanda Knox, tornata negli Stati Uniti, ha atteso fino alle 2 di notte (ora locale di Seattle) per ascoltare la sentenza della Cassazione. "E' una cosa dolorosa" ha commentato Amanda Knox dopo aver appreso la decisione della Corte Suprema, ma ha assicurato di continuare ad avere fiducia nella verità. "Non importa cosa succede, la mia famiglia ed io si troveranno ad affrontare questa continua battaglia legale come abbiamo sempre fatto, confidando nella verità e con la testa alta di fronte alle accuse ingiuste e le avversità irragionevoli" spiega Amanda Knox. Il legale di Amanda Knox, Carlo Dalla Vedova, ha spiegato che in realtà, prima della lettura, la ragazza "pensava che l'incubo fosse finito". Come sottolineano i media americani, la legge italiana non può costringere Amanda Knox a lasciare gli Stati Uniti per il nuovo processo, e Dalla Vedova spiega che difficilmente la ragazza verrà in Italia per assitere al procedimento. Se la sentenza sarà di condanna, l'Italia potrebbe richiedere l'estradizione di Amanda Knox, e saranno a quel punto gli Stati Uniti a decidere se consegnare o meno la ragazza.

Raffaele Sollecito ha invece oggi compiuto 29 anni, ed è per lui "un triste compleanno" come riporta uno dei suoi avvocati, Luca Mauri, perché anche lui era convinto che si potesse mettere la parola fine a questo processo. "Non sono preoccupata per una lettura più approfondita della sentenza, perché conosco la documentazione" spiega invece Giulia Bongiorno, l'altro difensore di Raffaele Sollecito, che annuncia: "Chiederemo che si faccia al più presto questo processo d'Appello". Soddisfatta, naturalmente, la famiglia di Meredith Kercher. La sorella della giovane studentessa uccisa a Perugia, Stephanie Kercher, a sottolineato a Sky News che "ci sono ancora domande che sono senza risposta e stiamo tutti cercando di trovare la verità - aggiungendo - Accogliamo con favore la decisione di un nuovo processo e siamo lieti che sia stato fatto un passo in avanti per trovare una risposta ad alcune di queste domande". Anche Francesco Maresca, l'avvocato che rappresenta la famiglia di Meredith Kercher, si dice felice che la Cassazione abbia "visto i difetti nella sentenza di assoluzione" e confida nel fatto che "il nuovo processo sia giusto ed equilibrato".

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