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Amanda Knox va a convivere ma le viene in mente la cella della prigione

Amanda Knox, 29 anni annuncia che andrà a convivere con fidanzato Christopher Robinson. "Sono entusiasta di scoprire come sarà condividere il nostro spazio e il nostro tempo. E mi viene in mente la mia cella nella prigione di Capanne" ammette però la Amanda Knox, assolta insieme a Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher.

"Non avevo capito realmente quanta roba ingombrante avessi fino a quando non ho dovuto imballare tutto. E imballare le mie cose è stato come imballare la mia storia" scrive Amanda Knox sul blog ospitato sul West Seattle Herald, annunciando che è terminato il trasloco per andare a convivere con il fidanzato Christopher Robinson.

La 29enne americana nel 2015 è stata definitivamente assolta, insieme a Raffaele Sollecito, per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa il 1 novembre 2007 a Perugia. E anche ora che cerca di voltare pagina, Amanda Knox non dimentica l'incubo della sua vicenda giudiziaria: "Sono entusiasta di scoprire come sarà condividere il nostro spazio e il nostro tempo - prosegue - E mi viene in mente la mia cella nella prigione di Capanne."

"Sono passati 4 anni e mezzo da quando sono ritornata a Seattle dall'Italia. Fino a poco tempo fa, quegli anni sono stati un incubo, un giro sulle montagne russe di un dramma legale rimasto irrisolto. - ricorda - Non c'è mai stata una sensazione definita, ma è stata dura. Mi sono laureata, ho intrapreso una carriera. Mi sono innamorata una volta e poi ancora e ancora. Tutto questo nel momento in cui il sistema legale italiano ha fatto il suo corso e io mi sono ripresa".

"I miei cari hanno resistito con me per 10 anni aiutandomi a superare gli ostacoli. - spiega - Siamo tutti rimasti sorpresi di scoprire altre barriere emotive e psicologiche. Per non parlare poi di quelle che si frappongono tra te e la società quando diventi un personaggio pubblico". La 29enne conclude: "Può succedere ancora che mi venga chiesto 'Sei quella ragazza in Italia? Quell'Amanda Knox?!'. Sì, sono io. Ma sono anche quell'Amanda Knox che è così entusiasta di vivere la sua vita al fianco di persone che ama, che trasferisce mobili, impacchetta la sua roba, paga la bollette. E va avanti".

In attesa che si esprima la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo al quale la Knox si è rivolta accusando la polizia italiana di trattamenti inumani e degradanti. Intanto anche Rudy Guede, l'unico condannato per l'omicidio di Meredith Kercher, ha chiesto ufficialmente la revisione del processo.

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