le notizie che fanno testo, dal 2010

Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti. Chi ucciso Meredith Kercher?

Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dall'omicidio di Meredith Kercher "perché il fatto non sussiste", tornando quindi in libertà dopo 4 anni di carcere. Dopo tanti anni, quindi, ancora non si conoscono i nomi di coloro che hanno tolto la vita alla giovane studentessa inglese.

Dopo la sentenza di assoluzione, con formula piena, di Amanda Knox e Raffaele Sollecito da parte della Corte d'Appello di Perugia, in molti avranno probabilmente pensato che a questo punto le indagini in merito all'omicidio di Meredith Kercher dovranno ricominciare dal principio. Condannati in primo grado a 26 e 25 anni, i giudici d'Appello hanno invece ribaltato la precedenza sentenza, assolvendo "entrambi gli imputati dai reati contestati ai capi A (omicidio, ndr), B (porto di coltello, ndr), C (violenza sessuale, ndr) e D (furto, ndr) per non aver commesso il fatto, e dal reato di cui al capo E (simulazione di reato, ndr) perché il fatto non sussiste" ordinando quindi "l'immediata liberazione" di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La giovane di Seattle è scoppiata in un pianto liberatorio mentre veniva accompagnata fuori dall'Aula del Tribunale. Più composto Raffaele Sollecito, presumibilmente ancora sotto shock. Fuori dal palazzo di Giustizia una folla di persone hanno cominciato a gridare invece "vergogna" appena giunta la notizia della scarcerazione dei due. In prigione rimane quindi solo l'ivoriano Rudy Guede, condannato a 16 anni di reclusione per concorso in omicidio e violenza sessuale perché lui stesso avrebbe confermato la sua presenza nella casa la notte dell'omicidio di Meredith Kercher, tra il 31 ottobre e il 1 novembre del 2007. Amanda Knox è stata invece condannata a 3 anni (ormai già scontati) perché "colpevole del reato di calunnia (ai danni di Patrick Lumumba, ndr)". La giovane americana, infatti, in un primo tempo aveva "tirato in ballo" il congolese Lumumba, proprietario del locale dove lavorava la Knox, che dopo aver fatto una paio di settimane in carcere è stato definitivamente scagionato perché le dichiarazioni della ragazza furono giudicate inattendibili. "Perché lo ha accusato? Non si sa" si domanda ora il pm Giuliano Mignini, il magistrato che ha coordinato dall'inizio le indagini della polizia sull'omicidio di Meredith Kercher. "Abbiamo vinto la battaglia ma non la guerra" ammette invece l'avvocato Luciano Ghirga, difensore di Amanda Knox, precisando che la calunnia "non è finalizzata ad aiutare Rudy Guede". Grande sconcerto invece tra i familiari di Meredith Kercher, che ancora non conoscono il nome degli assasini della giovane studentessa britannica. "Rispettiamo la decisione dei giudici ma non comprendiamo come sia stato possibile modificare completamente la decisione del primo grado" spiegano, annunciando per martedì 4 ottobre una conferenza stampa.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: