le notizie che fanno testo, dal 2010

Amanda Knox: Italia non mi ha garantito processo equo. Corte UE diritti umani accoglie ricorso

Amanda Knox accusa la polizia italiana di trattamenti inumani e degradanti, poiché l'avrebbe "schiaffeggiata" durante un interrogatorio durante il quale avrebbe subito delle pressioni e fu assistita da un avvocato. La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo accoglie il ricorso di Amanda Knox.

Amanda Knox accusa la polizia italiana di trattamenti inumani e degradanti. La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo considera infatti le prove fornite finora dalla Knox sufficienti per accogliere in via preliminare il ricorso presentato dalla statunitense, accusata, condannata (insieme a Raffaele Sollecito) e poi definitivamente assolta per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa il 1 novembre 2007 a Perugia.

L'Italia rischia quindi di doversi difendere dall'accusa di non aver saputo garantire ad Amanda Knox un processo equo. Amanda Knox sostiene di essere stata "schiaffeggiata" dalla polizia durante un interrogatorio in cui avrebbe subito delle pressioni affinché fornisse dei dettagli su ciò che era successo la notte dell'omicidio di Meredith Kercher. Inoltre, Amanda Knox lamenta il fatto che prima di venire formalmente indagata era stata interrogata per ore senza un avvocato e senza un traduttore, nonostante all'epoca la sua conoscenza della lingua italiana era ancora rudimentale.

Nel dossier presentato alla Corte europea dei diritti dell'uomo il 24 novembre 2013 dai legali di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, anche un provvedimento del 2008 della Corte di Cassazione che in merito alla misura cautelare aveva scritto: "Trattasi di palese violazione dei diritti difensivi di colei che era sostanzialmente e formalmente indagata".

"E' ora che la gente cominci ad aprire gli occhi su questa vicenda" commenta Raffaele Sollecito, confermando all'Ansa: "Amanda è stata sentita per 15 ore senza avvocato e con un'interprete non ufficiale. Ci sono stati abusi mai rilevati mediaticamente e meno male che ci sono giudici che danno la giusta importanza a quanto successo". "Non mi stancherò mai di denunciare quanto successo" assicura quindi Sollecito ricordando gli otto anni di processi, anche mediatici, durante i quali "è passata la descrizione di due persone che non sono mai esiste nella realtà e sono del tutto estranee alla morte di quella povera ragazza".

Ad essere stato condannato per l'omicidio di Meredith Kercher è stato l'ivoriano Rudy Guede, che continua invece a dirsi innocente anche nel corso della recente trasmissione "Storie Maledette" condotta da Franca Leosini.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: