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Alzheimer: scoperti 5 nuovi geni. Virus Herpes forse causa malattia

Due studi, uno statunitense e uno italiano, avrebbe portato alla scoperta di 5 nuovi geni implicati nello sviluppo dell'Alzheimer, e si ipotizza che tra i fattori scatenanti dell'Alzheimer ci possano essere anche virus cerebrali della famiglia dell'Herpes.

Due studi, uno statunitense e uno italiano, avrebbe portato alla scoperta di 5 nuovi geni implicati nello sviluppo dell'Alzheimer, che si vanno ad aggiungere ai 3 isolati nel 2009 e all'apolipoproteina E, già conoscita da oltre 15 anni. I due studi, pubblicati su Nature Genetics, si sono mossi analizzando il genoma di oltre 59mila individui, di cui 19.970 colpiti da Alzheimer, permettendo "di scoprire cinque nuovi fattori genetici che hanno un peso rilevante nelle forme della malattia non ereditarie, quelle sporadiche o comuni, che rappresentano la maggior parte dei casi" come spiega Sandro Sorbi, dell'Università di Firenze, che ha partecipato al lavoro europeo. "Tre di loro, ad esempio, si occupano dell'ingresso e dell'uscita di molecole all'interno della cellula - continua Sorbi - un altro si occupa di mettere insieme proteine all'interno della cellula, o, ancora, due sono legati all'attivazione di immunità all'interno dei neuroni". L'immunologo Federico Licastro dell'Università di Bologna, co-autore dello studio, sostiene invece che tra i fattori scatenanti dell'Alzheimer ci possano essere anche virus cerebrali della famiglia dell'Herpes. Questa convinzione di Licastro deriverebbe dal fatto che questi 5 nuovi geni scoperti sarebbero "tutti coinvolti nei meccanismi con cui virus che risiedono in forma latente nel nostro cervello, come l'Herpes, riescono ad infettare le cellule, a 'mimetizzarsi', una volta dentro, per non essere attaccati dalle difese immunitarie, ed infine uccidere la cellula ospite", come spiega l'Agi (http://is.gd/keJv4Z). Il gruppo di Licastro sta quindi "cercando di scovare i virus della famiglia Herpes nelle cellule del cervello dei malati di Alzheimer" come racconta il ricercatore, che spiega che "l'ideale sarebbe affiancare la ricerca sulle cellule umane con studi sugli animali. Ma i costi lievitano tantissimo". E lievitano tantissimo perché servirebbero per queste ricerche "topi geneticamente modificati", che possono arrivare a costare anche 7mila euro a roditore.

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