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Alzheimer: APP favorevole nel cervello islandese. L'iPhone non c'entra

Se le placche amiloidi nel cervello sono una delle cause dell'Alzheimer, allora una mutazione genetica naturale nella proteina APP (precursore del beta-amiloide) potrebbe fare la differenza . Ricercatori islandesi al lavoro per scoprire il segreto "genetico" della "prevenzione" delle placche senili.

Continuano i progressi nella ricerca di una cura per l'Alzheimer. Questa volta si parla di APP ma l'iPhone o l'Apple Store stavolta non c'entrano. L'APP è infatti la proteina "precursore del beta-amiloide" e il beta-amiloide è il "protagonista" delle placche che si formano nel cervello e che sono una delle cause riconosciute dell'Alzheimer.
Sulla rivista Nature dei ricercatori islandesi hanno pubblicato uno studio secondo il quale esiste nella popolazione islandese una mutazione genetica spontanea che proteggerebbe il cervello dal processo neurodegenerativo della malattia.
I ricercatori della deCODE Genetics di Reykjavik, guidati da #Kari #Stefansson hanno infatti individuato la mutazione "anti-Alzheimer" nello 0,5% degli islandesi (su un campione i 1.795 persone a cui hanno analizzato il genoma) osservando proprio il comportamento del gene che produce la proteina APP.
Secondo quello che si legge su Nature questa mutazione genetica favorevole dell'APP sarebbe presente anche nello 0,2% (fino ad uno 0,5%) dei finlandesi, svedesi e norvegesi.
Secondo la ricerca chi "beneficia" di questa mutazione genetica non solo vedrebbe ridotte le placche senili almeno del 40% ma in vecchiaia si mostrerebbe più brillante riguardo gli indici cognitivi. La ricerca della "deCODE Genetics", uno dei leader mondiali nel campo della "genetica umana", potrebbe aprire la strada verso farmaci e terapie "preventive".

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