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Alzheimer, AIMA: Italia verso emergenza sanitaria e sociale

Oggi si celebra la XVII Giornata Mondiale Alzheimer ma lo slogan "It's time for action!" lanciato da Alzheimer's Disease International "rischia in Italia di rimanere ancora una volta solo un invito lanciato nel vuoto", come si legge in un comunicato stampa dell'AIMA.

Oggi si celebra la XVII Giornata Mondiale Alzheimer ma lo slogan "It's time for action!" lanciato da Alzheimer's Disease International "rischia in Italia di rimanere ancora una volta solo un invito lanciato nel vuoto", come si legge in un comunicato stampa sul sito internet dell'AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer).
Patrizia Spadin, presidente e fondatrice di AIMA, denuncia il fatto che "chi ha volontà di fare non aspetta la giornata mondiale per fare dichiarazioni e promesse nella luce del riflettore che si accende purtroppo solo il 21 settembre".
Parole dure che sottolineano come le famiglie colpite dall'Alzheimer vengano "letteralmente abbandonate da istituzioni nazionali e regionali incapaci di costruire risposte adeguate".
L'AIMA evidenzia che in moltissimi Paesi sono anni che lavorano per dotarsi e mantenere tutti quei piani necessari per rispondere alle necessità dei malati e che "solo l'Italia veleggia ignara e incosciente verso un'emergenza sanitaria e sociale".
"Nel 2008 il governo coreano ha dichiarato guerra alla demenza", dice Spadin sottolineando che il nostro Paese dovrebbe ispirarsi all'Australia, o al Canada, ma anche alla Francia, alla Svezia, al Giappone e all'Inghilterra, tutti preoccupati "di veder raddoppiare il numero dei pazienti nel prossimo ventennio".
"Sfruttare la vetrina offerta dalla Giornata Mondiale per dire quanto e come sarebbe giusto agire in favore delle vittime dell'Alzheimer è forse più scandaloso del sottrarsi consueto per mancanza di risorse e capacità politica", si legge ancora nel comunicato.
L'AIMA oggi sarà quindi presente in 21 città con lo slogan "Non dimenticare chi dimentica" e mette a disposizione anche il numero verde 800 679 679, con dei medici esperti dall'altro lato del filo, "per mostrare che chi vuole fare...fa!".

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