le notizie che fanno testo, dal 2010

Ex M5S a Mattarella: su esodati governo non ha chiesto Fondo Sociale Europeo

Il governo è alla ricerca delle coperture per la settima salvaguardia per gli esodati ma in una lettera aperta a Sergio Mattarella l'ex M5S Walter Rizzetto, Vicepresidente Commissione lavoro pubblico e privato e capogruppo di Alterantiva Libera, denuncia che il governo "non ha usufruito delle risorse finanziarie del Fondo Sociale Europeo". Sul tavolo la riforma delle pensioni con le problematiche dei quindicenni, quota 96, lavoratori precoci, opzione donna (e uomo) e flessibilità in uscita.

Walter Rizzetto, Vicepresidente Commissione lavoro pubblico e privato, scrive una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per denunciare che "il riconoscimento di un diritto non può dipendere dalla ricerca di 'coperture' ". Sul tavolo la riforma delle pensioni con Rizzetto che sottolinea a Mattarella come il governo "per riparare alle evidenti problematiche" della legge Fornero "non ha usufruito, pur avendone la possibilità, di risorse finanziarie del Fondo Sociale Europeo che avrebbero potuto, in parte, alleviare gli oneri finanziari utilizzati in ben sei salvaguardie già applicate" per gli esodati. L'ex deputato del MoVimento 5 Stelle, oggi capogruppo con gli altri 9 fuoriusciti pentastellati del gruppo parlamentare Alternativa Libera, ricorda infatti che "l'Italia per accedere a tali risorse ne avrebbe dovuto fare richiesta entro il 21 luglio 2014 ma a ciò, inspiegabilmente, le istituzioni competenti non hanno dato seguito". Rizzetto si rivolge quindi a Mattarella auspicando un suo "autorevole intervento affinché si agisca, senza ulteriori ritardi e con provvedimenti idonei, per risolvere tali prioritarie questioni".
Tra queste, vengono elencate nella lettera aperta, la settima salvaguardia per gli esodati e la "flessibilità in uscita" per accedere alla pensione. Rizzetto precisa inoltre che "serve intervenire per prorogare il regime sperimentale cosiddetto 'Opzione donna' previsto dalla 'legge Maroni', n. 243 del 2004, art. 1 comma 9, e superare, tra l'altro, nell'ambito di tale progetto (..) intervenendo per permettere di accedere al trattamento pensionistico a tutte coloro che posseggono i requisiti, a prescindere dalla gestione in cui sono stati versati i contributi". Inoltre, viene evidenziato, "è auspicabile una soluzione simile al regime di 'Opzione donna' per i lavoratori di sesso maschile, che ne hanno già fatto richiesta affinché non si determinino delle discriminazioni". Infine, Rizzetto rammenta a Mattarella le problematiche dei "cosiddetti lavoratori precoci" e dei "cosiddetti lavoratori quindicenni" che a quanto pare sarebbero esclusi dalla settima salvaguardia per gli esodati, come avverte la Lega Nord. Infine, "restano da tutelare coloro che sono ancora in carica pur avendo portato a compimento il proprio percorso contributivo, come i cosiddetti quota 96" aggiunge Rizzetto.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: