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Alitalia: scontro sindacati su CCNL Alitalia. Renzi: se salta, 15.000 esuberi

La UIL non ha firmato l'accordo sul contratto di lavoro Alitalia, che prevede la riduzione del costo del personale come chiesto da Etihad. Il referendum non ha raggiunto il quorum, ma per Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl Trasporto Aereo l'accordo resta comunque valido. UilTrasporti diffida invece Alitalia ad applicare le decurtazioni sulle retribuzioni dei lavoratori iscritti al sindacato. Interviene Matteo Renzi: senza CCNL ci saranno 15.000 esuberi".

"L'accordo sul contratto di lavoro Alitalia firmato da CGIL e CISL è nullo. Il Testo unico sulla rappresentanza, firmato da tutte le Confederazioni sindacali, stabilisce che, per essere valido, un contratto deve essere siglato da Organizzazioni che, nel settore, abbiano un livello di rappresentatività superiore al 50%+1. In Alitalia, CGIL e CISL non raggiungono questa soglia. In tal caso, sempre secondo quelle regole condivise, proprio perché non ha alcuna rilevanza giuridica, non ha neanche senso sottoporre a referendum un semplice pezzo di carta" dichiarava il segretario generale Claudio Tarlazzi, commentando il provvedimento che prevede la riduzione del costo del personale. Il referendum tra i lavoratori di Alitalia sul testo che riguarda l'applicazione del contratto nazionale del settore si è comunque svolto, ma non ha raggiunto il quorum. Nonostante questo, Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl Trasporto Aereo rivendicano "la validità degli accordi" da loro firmati, spiegando: "Su 3.555 votanti hanno dato parere favorevole alle intese in 3.022 pari al 86,4%, contrari 475 pari a 13,6%, bianche/nulle/astenuti 58 pari. - aggiungendo - I tempi stretti e l’invito alla non partecipazione al voto da parte di Uil non hanno consentito il raggiungimento del 50% +1 degli aventi diritto. In poco meno di 36 ore era quasi impossibile raggiungere il quorum". Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl Trasporto Aereo quindi sottolineano: "Nonostante le oltre mille persone in Cigs a zero ore, e quindi non in servizio, il periodo estivo e quindi feriale, la oggettiva difficoltà per il personale navigante e turnista, il numero dei votanti indica la volontà dei lavoratori di partecipare e di confermare la validità degli accordi. - ed attaccano - Rimane agli atti il comportamento assurdo di chi lo ha richiesto e poi non ha partecipato al voto, come nel caso della Uil e dei sindacati autonomi gregari".

I tre sindacati ricordano inoltre che era obbligatorio indire il referendum "entro il 25 luglio", precisando infine: "Solo chi ha giocato con estrema leggerezza sui rischi che corre l’impresa poteva immaginare di far ricadere sui sindacati e sui lavoratori la responsabilità di un eventuale fallimento". Per acquisire il 49% di Alitalia, Etihad ha infatti imposto come paletto risparmi pari a circa 30 milioni solo nel 2014, che si otterranno appunto con la riduzione del costo del personale. Il segretario della Uiltrasporti Marco Veneziani ribadisce invece la non applicabilità degli accordi aziendali Alitalia. In una comunicato, rivolto in particolare ai piloti, assistenti di volo e personale di terra Alitalia, la UilTrasporti rammenta: "Non abbiamo siglato il CCNL perchè così come concepito da Alitalia e dalle altre OO.SS firmatarie viola i principi fondamentali di democrazia sindacale e rappresentatività, e perché l’impatto economico dei tagli al costo lavoro è, così come costruito nell’accordo, eccessivo ed insostenibile nel breve tempo dato". Commentando il non raggiungimento del quorum, la UilTrasporti sottolinea: "Nonostante forzature ed irregolarità macroscopiche il progetto di una consultazione referendaria 'addomesticata' è clamorosamente fallito. - precisando - Ai sensi delle disposizioni del testo unico 10 gennaio 2014, la nullità del referendum confermativo, quale era quello proposto, determina anche la non applicabilità delle intese al personale iscritto alle OO.SS non firmatarie delle stesse". Il sindacato quindi conclude: "Ne deriva che Alitalia non dovrà procedere, in assenza di singole adesioni, alla decurtazione delle retribuzioni dei lavoratori iscritti alla UilTrasporti .Se tale violazione dovesse essere perpetrata la nostra Organizzazione si opporrà in ogni sede e con ogni strumento idoneo. - chiarendo - Alitalia è ancora in tempo ad invertire la pericolosa spirale di contrasti, da lei stessa innescata, se accetterà di rimettere in discussione i punti cruciali, e non sostenibili, che hanno convinto la UilTrasporti a non aderire alle intese del 16 luglio 2014".

Il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso, sostiene invece: "Ricostruendo i fatti Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Trasporti hanno sottoscritto il contratto nazionale per la sezione vettori e gli accordi aziendali e Usb ha sottoscritto solo quest’ultimi che così sono stati firmati dalla maggioranza assoluta delle Rsa e questo, sulla base dell’accordo sul testo unico del 10 gennaio, rende validi gli accordi". Nel dibattito si inserisce anche il premier Matteo Renzi, che avverte: "Tutti si devono rendere conto che l'alternativa è tra 1.000 o 15.000 esuberi. Ma resto ottimista".

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