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Alitalia: ok Embraer, no Alenia Sukhoi. Sindacati: Paese usa e getta

Alitalia preferisce i jet brasiliani Embraer agli italo-russi Sukhoi Superjet 100. Sembra per questioni tecniche e di prezzo. Ma la Fiom-Cgil stigmatizza: discutibile operazione che privilegia imprese estere.

Alitalia sembra abbia preferito comprare in leasing 20 jet brasiliani Embraer (Empresa Brasileira de Aeronáutica S.A.) al posto dei "Sukhoi Superjet 100" costruiti e progettati da Alenia Aeronautica (Finmeccanica) e la russa Sukhoi.
Rocco Sabelli sembra giustificare la scelta con problemi tecnici sui voli di prova del Superjet ("perplessità maggiore è di non essere noi la compagnia di lancio di un nuovo aereo") e per fatto di "convenienza di prezzo" anche rispetto alla canadese Bombardier ("gli Embraer ci costavano 200-300.000 euro all'anno in più per aereo, ma abbiamo ottenuto delle facilitazioni che neutralizzano questa differenza di prezzo").
Ma sul sito dell'Alenia Aeronautica si legge che già a fine luglio "Superjet International, la joint venture italo-russa di cui Alenia Aeronautica controlla il 51%, ha raggiunto a Farnborough una importante commessa vendendo 30 aerei", 30 SuperJet che hanno fruttato un "ordine del valore di oltre 900 milioni di dollari a prezzo di listino". E le consegne previste dei Sukhoi Superjet 100 venduti alla "Pearl Aircraft Corporation" ci saranno "a metà 2011", sempre come si legge dal comunicato ufficiale Alenia (http://tinyurl.com/25jenkk). Quindi il Superjet dell'Alenia esiste ed è sul mercato, non è un prototipo allo stato iniziale come sembra sia considerato in Alitalia.
Quindi la decisione dell'AD di Alitalia non sembrerebbe per molti a favore dell'industria italiana che mantiene migliaia di posti di lavoro e che tanto ha aiutato Alitalia a tornare a volare.
Non la manda certo a dire Massimo Masat, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Alenia Aeronautica che in un comunicato stigmatizza il comportamento di Alitalia che definisce in controtendenza con le dichiarazioni "quasi patriottiche" rilasciate ieri dall'Amministratore delegato della Piaggio Roberto Colaninno. Per Masat "l'Amministratore delegato di Alitalia, Sabelli, sembra considerare l'Italia come un Paese usa e getta. Un Paese in cui quando si devono fare gli affari con lo Stato per acquisire una compagnia aerea a condizioni di favore, c'è chi è sempre pronto. Quando invece c'è da difendere il sistema Paese, questi stessi preferiscono fare discutibili operazioni privilegiando imprese estere".

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