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Marchini, il candidato di Forza Italia e PD. Salvini: Renzi e Casini chiamano, Berlusconi risponde

Alla fine Forza Italia torna al primo amore ed annuncia che alle elezioni amministrative di Roma appoggerà la candidatura di Alfio Marchini a sindaco della Capitale. Giorgia Meloni è laconica: "In pratica ora abbiamo tre candidati di centrosinistra e uno di centrodestra". Matteo Salvini sottolinea infatti: "Berlusconi appoggia Marchini a Roma? E' fin troppo semplice da leggere, Renzi e Casini chiamano, Berlusconi risponde". D'altronde, fu la Lorenzin a dire: "PD e Forza Italia potrebbero appoggiare Alfio Marchini".

Appena pochi giorni fa, quando già si vociferava di un possibile cambio di rotta (o meglio di candidato) da parte di Forza Italia, Guido Bertolaso aveva assicurato: "Non mi tiro indietro. Berlusconi mi ha chiesto di andare avanti". In conferenza stampa l'ex capo della Protezione Civile aveva infatti chiarito: "Io vado avanti, il mio obiettivo è il 5 giugno e i romani decideranno chi sarà il sindaco di Roma sulla base di programmi e non voci". Anche perché "Bertolaso non è un pupazzo di Berlusconi" precisava il giorno prima Alfio Marchini anche se quando ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Roma affermava che l'ex capo della Protezione Civile "è in gravissimo imbarazzo e difficoltà - perché - Ogni volta deve dire tutto e il contrario di tutto".

L'obiettivo di Marchini invece è sempre stato quello di "meritare la fiducia dei romani che non si riconoscono nei partiti che hanno banchettato sulla loro pelle" ma, seppur da "indipendente", fin dal principio è sempre stata la prima opzione di Forza Italia per vincere a Roma. Successivamente il sostegno a Marchini è caduto "per i veti posti da un alleato della coalizione. - ricorda oggi Forza Italia - Per questo avevamo chiesto a Guido Bertolaso il sacrificio di scendere in campo per unire il centro-destra, con il consenso di tutti". Ma, si sottolinea in una nota, "quella che era nata come una soluzione unitaria oggi è diventata una candidatura divisiva".

Sondaggi alla mano, Lega Nord e Fratelli d'Italia si sono infatti smarcati annunciando la candidatura di Giorgia Meloni a sindaco della Capitale. Da qui è nato un braccio di ferro per la leadership del centrodestra (con Silvio Berlusconi ancora saldamento ancorato al trono e Matteo Salvini pronto a rimpiazzarlo), ma più i giorni passavano meno Bertolaso sembrava piacere ai romani. Dopo giorni di discussioni, ecco quindi che Forza Italia annuncia ufficialmente che farà sua "la candidatura dell'ingegner Alfio Marchini".

Guido Bertolaso infatti "si è reso disponibile a ritirare la sua candidatura per convergere su quella nelle migliori condizioni per vincere" spiegano i forzisti, precisando quindi che con Marchini (soprannominato anche "calce e martello" proprio per il suo passato di destra) condividono "una cultura moderata, ispirata ai valori liberali, cristiani, riformatori".
Forza Italia rivela quindi che secondo tutti i sondaggi Alfio Marchini sarebbe "l'unica figura che al ballottaggio contro tutti gli altri schieramenti politici può vincere". Anche per questo motivo il partito di Silvio Berlusconi auspica che tutto il centrodestra (leggi Fratelli d'Italia e Lega Nord) possano convergere sulla candidatura di Marchini.

La risposta di Giorgia Meloni non si è fatta attendere: "Alla fine dopo settimane di balletto, Forza Italia molla Bertolaso (ma come, non doveva vincere al primo turno?) e sceglie di convergere...su Marchini! Cioè sul candidato di Angelino Alfano, Pier Ferdinando Casini e di tutto quell'ex centrodestra che ama governare con Matteo Renzi. Con quale obiettivo? Evidentemente aiutare il PD ad arrivare al ballottaggio, nella città in cui Renzi è più in difficoltà. Un 'pattone del Nazareno' ".
Un'analisi confermata anche da quanto aveva dichiarato nel novembre scorso l'esponente del Nuovo Centrodestra Beatrice Lorenzin quando disse: "PD e Forza Italia potrebbero appoggiare Alfio Marchini".
La leader di Fratelli d'Italia infatti conclude: "In pratica ora abbiamo tre candidati di centrosinistra e uno di centrodestra. Il quadro si semplifica, ed è una buona notizia perché gli elettori di centrodestra ora non avranno più dubbi su chi votare".

Sembra invece aprire all' "ingegnere rosso", come l'aveva descritto a marzo, Francesco Storace, anche lui in corsa per il Campidoglio con La Destra che in merito ad Alfio Marchini la pensa diversamente dalla Meloni: "Se fosse la soluzione unitaria finalmente trovata, per Renzi e i suoi si aprirebbe un problema. - auspicando - Si trovi la forza di ragionare". Storace ricorda anche che "Alfio Marchini ha vinto le primarie organizzate dalla Lega" ma Matteo Salvini chiarisce subito che non è intenzionato a tornare sui suoi passi e condivide il commento di Giorgia Meloni.

"Berlusconi appoggia Marchini a Roma? E' fin troppo semplice da leggere, Renzi e Casini chiamano, Berlusconi risponde. La scelta di Marchini parla chiaro, lui ha già detto che sosterrebbe il PD in caso di ballottaggio, è una scelta chiara, che rompe il centrodestra" sottolinea infatti Salvini intervistato da Radio Cusano Campus, aggiungendo: "C'è stato un messaggio chiaro di Renzi, che ha parlato di legge sui diritti televisivi e di calcio in tv, poi c'è stato il messaggio di Casini, che ha invitato Berlusconi a tornare con Verdini e Alfano per appoggiare Renzi. Saranno i romani a decidere se vogliono gli inciuci, le frittate, le marmellate, oppure risolvere davvero i propri problemi. Probabilmente Berlusconi ha nostalgia di Renzi, che controlla tutto e tutti. La partita a Roma è a tre, tra Meloni, Giachetti e Raggi. Marchini non è neanche lontanamente in partita".

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