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Tsipras e Varoufakis a Roma: fine crisi greca a giugno, se in UE "ci calmiamo tutti"

Fanno tappa a Roma Alexis Tsipras, leader di Syriza e neo premier greco, e il suo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis. Matteo Renzi incontra Tsipras mentre Varoufakis vede Pier Carlo Padoan. Prossimi appuntamenti a Francoforte, per icon trare Mario Draghi, governatore della BCE, e Berlino, dove i due politici greci troveranno il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaueble.

Il tour nelle capitali europee di Alexis Tsipras, leader di Syriza e neo premier greco, e del suo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, fa tappa a Roma. Nonostante il look informale dei due politici greci, Tsipras viene ricevuto da Matteo Renzi con il picchetto d'onore. In conferenza stampa, Renzi ammette che "dalle elezioni greche arriva un messaggio di speranza" inviato "da un'intera generazione di persone che chiedono di avere più attenzione riguardo all'interesse verso chi sta subendo la crisi". Renzi quindi afferma quindi: "Io e Tsipras vogliamo avvicinare le nuove generazioni. Ciascuno di noi nei nostri paesi deve attuare le riforme, e prendere atto delle novità che la politica economica europea sta offrendo. - aggiungendo - L'arrivo di Tsipras è una benedizione".

Intanto, il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis incontra Pier Carlo Padoan negli uffici di via XX settembre per un pranzo di lavoro. In una nota del Ministero dell'Economia viene sottolineato che "l'incontro è stato caratterizzato dalla cordialità che caratterizza i rapporti di amicizia tra i due Paesi e dai principi di collaborazione che legano gli Stati membri dell’Unione europea", precisando che "il ministro Varoufakis ha illustrato al ministro Padoan le linee generali delle iniziative di politica economica che il Governo greco intende assumere". Il piano del governo Tsipras si articola in quattro capitoli, come riporta Patrizio Nissirio dell'Ansa citando l'elenco fatto da Varoufakis ad un numero ristretto di giornalisti italiani: "Riforme profonde, che rendano sostenibile la nostra macroeconomia; il debito, che nelle nostre stime e in quelle degli esponenti della City da me incontrati è insostenibile, anche se molti dicono il contrario; terzo, politiche per risolvere la crisi umanitaria in Grecia, e infine la nostra proposta per l'Europa: la nostra crisi non si può risolvere se non si risolve quella europea, che ha a che vedere con il blocco degli investimenti". Dall'Italia, fondamentalmente, la Grecia vorrebbe "un approccio più razionale nell'ambito dell'Eurozona" perché, prosegue Varoufakis, "è ora di dire che non c'è una crisi greca, italiana o irlandese, ma una crisi sistemica che deve essere affrontata sistematicamente, cosa che l'Europa non ha fatto, ma solo finto di fare".

Al termine dell'incontro con il ministro delle Finanze elennico, Pier Carlo Padoan ha commentato: "I nostri Paesi condividono un interesse comune: entrambi siamo convinti dell’importanza che la Grecia si collochi su un sentiero di crescita forte e sostenibile attraverso un chiaro programma di riforme strutturali. L’attenzione alla crescita è prioritaria per garantire la sostenibilità del debito greco e per creare nuova occupazione nel Paese e contribuire così a sollevare il popolo greco dal disagio sociale prodotto dalla crisi". Padoan ha inoltre sottolineato la centralità delle istituzioni europee, spiegando: "L’Unione europea è un luogo dove solidarietà e responsabilità sono principi concreti che si esercitano congiuntamente. - concludendo - L’Eurogruppo e l’Ecofin sono le sedi istituzionali dove ciascuno Stato membro può discutere e affrontare i propri problemi, nutrendo fiducia nella possibilità di trovare soluzioni comuni nell’interesse di tutti".

Da Roma, Alexis Tsipras e Yanis Varoufakis si sposteranno, nei prossimi due giorni, dapprima a Francoforte e poi a Berlino. Il 4 febbraio, infatti, Tsipras e Varoufakis incontreranno il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi a cui proporranno di farsi "consegnare" i due miliardi di profitti fatti dall'Eurotower sui bond greci, con l'obiettivo di trasformare il debito in mano alla BCE in bond 'perpetui' legati alla crescita della Grecia. Giovedì 5 febbraio, invece, Yanis Varoufakis incontrerà il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaueble. Varoufakis non sembra il tipo da aver paura di incontrare il "falco" del rigore europeo, anche operché il ministro delle Finanze ellenico sembra essere convinto del fatto che "possiamo vedere la fine della crisi greca a partire da giugno", chiarendo: "Si può fare. A patto che in Europa ci calmiamo tutti. Occorre un accordo ponte che ci dia il tempo, tipo un mese, o sei settimane a partire da fine febbraio per mettere a punto un’intesa, che poi attueremo a partire dal primo giugno. La nostra crisi finirà. Vedrete, se ci sarà l’accordo, quanto velocemente arriveranno i capitali".

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