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Tsipras ai greci: non esiste nessun piano segreto per uscire da UE

Angela Merkel blocca ogni negoziato, e Bruxelles respinge le modifiche all'accordo chieste dalla Grecia. Il referendum del 5 luglio viene confermato, ed Alexis Tsipras in un discorso alla nazione chiarisce: "Votare no al referendum non significa dire no all'Europa ma tornare ad una Europa di valori - assicurando - Non esiste nessun piano segreto per uscire dall'Unione europea, chi dice questo mente".

Angela Merkel sostiene che "il negoziato con la Grecia resta aperto" ma che dovrà rimanere "sospeso" fino al referendum del 5 luglio 2015 indetto da Alexis Tsipras. La cancelliera tedesca, quindi, chiarisce che Atene non riceverà "nuovi aiuti" fino a quando non si conosceranno i risultati del referendum. La doccia gelata arriva dopo che il premier greco, nella lettera inviata alla Troika (Commissione europea, BCE, FMI), informava che "la Grecia è pronta ad accettare l'accordo fatte salve alcune modifiche, aggiunte o chiarimenti sul programma in scadenza EFSF e il nuovo ESM". Tra le altre cose, Tsipras alla Troika chiede di "mantenere lo sconto IVA del 30% sulle isole" e annuncia che intende rinviare la riforma delle pensioni "fino a quando la riforma legislativa non sarà effettiva nell'ottobre del 2015". Tsipras aggiunge: "EKAS sarà definitivamente cancellata entro la fine del 2019 ma senza alcuna azione immediata sul primo 20% di beneficiari. Tutte le spese giudicate inopportune saranno gradualmente eliminate entro la fine del 2017, già a partire da ottobre 2015". Angela Merkel sostiene però che non ci deve essere "un compromesso a tutti i costi" e questo nonostante in questi giorni abbia dichiarato che "se fallisce l'euro, fallisce l'Europa". La cancelliera tedesca spiega quindi che se la Grecia "ha il diritto di fare il suo consulto sulle proposte dell'UE" allora anche "i partner europei hanno egualmente il diritto di rispondere a quello che sarà il suo esito". Ed i partner europei, compresa l'Italia, hanno deciso che le misure indicate dal governo Syriza "non bastano per riportare le finanze greche a standard accettabili e per riaprire il negoziato".

La trattativa rimane quindi bloccata, e Alexis Tsipras spiega l'evolversi della situazione in un ennesimo discorso alla nazione. Attorno alle ore 16:30 di oggi, infatti, il premier greco ha ribadito che "votare no al referendum non significa dire no all'Europa ma tornare ad una Europa di valori". Il referendum rimane quindi indetto per il 5 luglio 2015. "Non dobbiamo mettere a rischio la ripresa dell'economia greca - afferma Tsipras - So che per i greci sono giorni molti difficili, ma vi assicuro che sono difficoltà passeggere". Il premier ellenico chiarisce quindi che "non esiste nessun piano segreto per uscire dall'Unione europea, chi dice questo mente", aggiungendo: "In passato, invece, ci sono state forze che hanno influito negativamente". Tsipras precisa che "certe misure devono essere bloccate, il programma di auterità imposto alla Grecia è fallito. - sottolineando - Purtroppo ci sono persone in Europa che rifiutano di accettare questo fatto, e devono essere bloccate le persone che non hanno rispetto per la democrazia mentre aiutate chi la sostiene". Tsipras rivela quindi: "Ci sono dei piani che ci dicono 'accettate le proposte dei creditori oppure i greci avranno molte difficoltà'. - concludendo - Cari greci, voglio dirvi che vi ringrazio di cuore per la calma che avete mantenuto e per il coraggio che avrete mostrato. Questa situazione non continuerà per molto tempo, i salari e le pensioni non andranno perse. Chi ha deciso di portare i soldi all'estero non sarà messo in difficoltà. Da parte nostra noi cercheremo di rifiutare ciò che il memorandum ci chiede".

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