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Tsipras: se Grecia fallisce i mercati attaccheranno Spagna o Italia

Mercoledì 10 giugno il premier greco Alexis Tsipras incontrerà la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande per cercare di concludere le trattive sulla rinegoziazione del debito che pesa sulle spalle della Grecia. Intervistato dal Corriere della Sera, Tsipras avverte: Se la leadership politica europea non può gestire un problema come quello della Grecia che rappresenta il 2% della sua economia, quale sarà la reazione del mercati per Paesi che affrontano problemi molto più grandi, come la Spagna o l'Italia che ha un debito pubblico di 2 mila miliardi?".

Mercoledì 10 giugno il premier greco Alexis Tsipras incontrerà la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande per cercare di concludere le trattive sulla rinegoziazione del debito che pesa sulle spalle della Grecia. Tsipras assicura che sono "molto vicini ad un accordo sull'avanzo primario per i prossimi anni" come spiega il premier greco in una intervista esclusiva al Corriere della Sera. Il premier greco però chiarisce che ciò sarà possibile solamente se da parte della Merkel e di Holande ci sarà "un atteggiamento positivo sulle proposte alternative al taglio delle pensioni o all'imposizione di misure recessive". Tsipras però afferma che "la cosa più importante è trovare un accordo, non solo su come chiudere il programma di assistenza al debito greco, ma anche sull'alba del nuovo giorno, cioè su come la Grecia tornerà il prima possibile sui mercati con una economia competitiva". Il premier ellenico infatti non sembra intenzionato a voler parlare di Grexit, problema che "rappresenta da anni un freno alla stabilità economica in Europa". Per evitare l'uscita della Grecia dall'euro, d'altronde, FMI, BCE e UE devono "riconoscere che l'austerità è fallita", con Tsipras che precisa: "Dopo 5 anni di austerità è inconcepibile che ci venga richiesto di abolire le pensioni più basse e i sussidi che riguardano i cittadini più poveri. O di aumentare del 10% il costo dell'energia elettrica per le famiglie, in un Paese nel quale migliaia di persone non hanno accesso all'elettricità. Di abolire il sussidio per il riscaldamento mentre si muore dal freddo". Tsipras sembra però rendersi conto di avere il coltello dalla parte del manico nella trattativa sulla rinegoziazione del debito greco, sottolineando come sia "evidente" che il fallimento della Grecia equivarrebbe anche ad un fallimento dell'euro. "Sarebbe l'inizio della fine dell'eurozona. - chiarisce il premier ellenico - Se la leadership politica europea non può gestire un problema come quello della Grecia che rappresenta il 2% della sua economia, quale sarà la reazione del mercati per Paesi che affrontano problemi molto più grandi, come la Spagna o l'Italia che ha un debito pubblico di 2 mila miliardi? Se la Grecia fallisce i mercati andranno subito a cercare il prossimo". Tsipras conclude: "Se dovesse fallire la trattativa, il costo per i contribuenti europei sarà enorme. È per questo che sono profondamente convinto che ciò non convenga a nessuno. Se la Grecia otterrà qualcosa di buono da questa trattativa - ad esempio minore austerità - la strada si aprirà per tutti. Per questo, specialmente i Paesi del Sud, dovrebbero appoggiare la posizione greca nel loro proprio interesse".

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