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Alex Schwazer di nuovo positivo al doping. Lui replica: "accuse false"

Dopo aver conquistato un pass per le Olimpiadi di Rio 2016 a pochi giorni dalla fine della sua squalifica per doping, Alex Schwazer sarebbe risultato positivo agli anabolizzanti steroidi. L'avvocato del marciatore replica: "Accuse false e mostruose".

L'8 maggio scorso, pochi giorni dopo la fine della sua squalifica per doping, Alex Schwazer aveva tagliato per primo il traguardo della Coppa del Mondo di marcia a Roma, conquistando anche il pass per le Olimpiadi di Rio 2016. Un successo che sapeva di rinascita sportiva, dopo la tremenda caduta avvenuta nel 2012 quando Schwazer fu trovato positico all'Epo e fu squalificato dai Giochi di Londra, gettando anche un'ombra sull'oro conquistato 4 anni prima a Pechino.

Dopo essere stato trovato positivo al doping, durante gli anni di squalifica, Schwazer per risollevare non solo le sue performance sportive ma soprattutto la sua immagine si era rivolto al professor Sandro Donati che, da sempre, è in prima linea contro l'uso di ogni tipo di sostanza per facilitare i risultati. L'oro conquistato a Roma inoltre doveva servire per mettere a tacere anche chi, tra gli Azzurri, non vedeva di buon grado un ritorno di Alex Schwazer in Nazionale, e tra questi figurava il campione del mondo indoor di salto in alto Gianmarco Tamberi.

Donati aveva assicurato però che da quando ha cominciato a seguire Schwazer il marciatore è stato "sottoposto ad una raffica di controlli. - precisando - Altri controlli li hanno fatti la Iaaf e il CONI . Una media di uno ogni 6-7 giorni. Qui non abbiamo eliminato solo il doping e questo è ovvio. Alex ha eliminato integratori, anti asmatici per un asma che non aveva, tutte cose che prima venivano concesse da gente compiacente che gli stava intorno e quindi ho l'impressione che questo dia fastidio. E' una storia di rottura, un'atletica vera, pulita che dimostra di saper ottenere dei risultati".

Questa storia di "atletica vera" rischia di trasformarsi però solo in una favoletta. Secondo la Gazzetta dello Sport, infatti, Alex Schwazer sarebbe stato trovato di nuovo positivo al doping il 1 gennaio 2016, a seguito di un controllo a sorpresa effettuato a Vipiteno dalla Iaaf, la federazione internazionale. Inizialmente il test effettuato su un campione di sangue e urina era risultato negativo. Il 12 maggio però, dopo la qualificazione per Rio 2016, la Iaaf ha effettuato una nuova analisi sui campioni del 1 gennaio, questa volta mirata alla ricerca di steroidi. A quel punto, Schwazer sarebbe risultato positivo agli anabolizzanti steroidi. La Iaaf avrebbe già comunicato questi risultati alla federazione italiana e all'atleta.

Gerhard Brandstatter, avvocato di Alex Schwazer dichiara però che "sono accuse false e mostruose", aggiungendo: "Tutta questa vicenda ci sembra illogica - conclude -, dobbiamo capire che cosa sia successo, non capisco perché il test effettuato il 1 gennaio abbia dato esito negativo e la stessa provetta ritestata il 12 maggio abbia dato esito positivo". Il marciatore ha indetto per le ore 18:00 una conferenza stampa all'hotel Laurin di Bolzano. Nella speranza che Schwazer non si sciolga nuovamente in lacrime perché stavolta sarebbero davvero di coccodrillo.

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