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Commissione bicamerale su caso Aldo Moro, perché "verità ancora non c'è"

Prosegue l'iter e la discussione sulla proposta di legge per l'istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, perché "dopo trentasei anni da quei tragici fatti, la verità ancora non c'è" sottolinea il deputato del PD Gero Grassi. Francesco Paolo Sisto di Forza Italia precisa invece che "non è un 'ritorno al passato' " perché "non c'è niente di più attuale che comprendere le ‘cause e ragioni' degli eventi determinanti per qualificare la qualità della democrazia".

"La proposta di istituire una Commissione bicamerale sul rapimento e la morte di Aldo Moro nasce dalla volontà di accertare eventuali nuovi elementi che possano integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni di inchiesta e mettere meglio a fuoco eventuali responsabilità" precisa in aula a Montecitorio il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, presidente della I Commissione della Camera e relatore della proposta di legge per l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, rapito il 16 marzo 1978 e ucciso il 9 maggio dalle Brigate Rosse. Ma "dopo trentasei anni da quei tragici fatti, la verità ancora non c'è. Questo è il motivo che ci ha portato a proporre di istituire una nuova commissione d'inchiesta" sottolinea anche Gero Grassi, vicepresidente dei deputati PD, concorde affinché il Parlamento torni a occuparsi del caso Moro. Il deputato del PD sottolinea infatti che "la verità non scade" e precisa: "Chi sostiene l'inutilità, dopo tanti anni, della Commissione non fa i conti con la realtà: il caso Moro è tutt'oggi aperto non perché lo dicono alcuni libri ma perché così hanno stabilito la magistratura, la precedente commissione parlamentare sul caso Moro, quelle sulle Stragi e sulla P2. Dunque, tornare a indagare è un dovere, perché, come diceva Moro, la verità è più grande di qualsiasi tornaconto e ci aiuta ad essere coraggiosi nel guardare il futuro del nostro paese". Anche il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, evidenzia che "questa iniziativa non è un 'ritorno al passato' " perché "non c'è niente di più attuale che comprendere le 'cause e ragioni' degli eventi determinanti per qualificare la qualità della democrazia, eventi fra cui certamente rientra il drammatico olocausto di Aldo Moro. Si dovrà, così, affrontare un'opera di ricognizione di fatti e documenti che solo una Commissione parlamentare, a maggior ragione se bicamerale, potrà riconsegnare alla storia del Paese in termini di autorevole legittimazione e sicura attendibilità". La Commissione sarà composta da venti senatori e venti deputati, scelti dai Presidenti delle Camere in proporzione al numero di componenti i gruppi parlamentari. In settimana si attende il voto a Montecitorio e il passaggio del provvedimento al Senato.

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