le notizie che fanno testo, dal 2010

Garlasco: spunta SMS "d'emergenza" di Alberto Stasi. Pm chiede 30 anni

Pochi giorni è si capirà se la sentenza di primo grado sul delitto di Garlasco, quando fu uccisa Chiara Poggi, sarà confermata o ribaltata. L'accusa è convinta della colpevolezza di Alberto Stasi, parlando anche di un SMS che avrebbe segnalato "una emergenza".

Il delitto di Garlasco è ancora avvolto nel giallo, come su chi, e perché, ha ucciso la giovane Chiara Poggi, assassinata nella sua casa il 13 agosto del 2007. Unico imputato il suo fidanzato di allora, Alberto Stasi, che però è stato assolto in primo grado "per insufficienza di prove", anche se l'accusa aveva chiesto una condanna a 30 anni. E la stessa pena è stata richiesta ora in sede d'Appello, con il sostituto procuratore Laura Barbaini che ha cercato nuovamente di ricostruire cosa fosse avvenuto quel terribile giorno di ormai più di 4 anni fa. L'accusa spiega che l'omicida avrebbe usato un martello per uccidere Chiara Poggi e che Alberto Stasi avrebbe utilizzato il 13 agosto del 2007 due biciclette. Una nera, che "non gli fu inspiegabilmente sequestrata", sottolinea l'accusa, con cui sarebbe andato ad uccidere la fidanzata, e poi un'altra, di colore bordeaux, su cui poi furono ritrovate tracce di DNA della vittima, con cui l'imputato sarebbe andato a disfarsi sia dell'arma del delitto che dei vestiti utilizzati durante l'assassinio. Gli avvocati della famiglia Poggi, intanto, chiedono una nuova perizia su quel capello biondo trovato in mano di Chiara ma che non le apparterrebbe, oltre a far ascoltare in aula la telefonata che Alberto Stasi fece al 118 quando avvertì del cadavere della fidanzata. Inoltre, la difesa della famiglia Poggi, pare che abbia richiesto anche di rifare quella simulazione che servirebbe a capire se fosse stato possibile non calpestare, come ha fatto il ragazzo, la macchia di sangue fresco davanti alle scale che conducono alla cantina dove era riverso su due gradini il cadavere di Chiara Poggi. L'accusa, poi, tira fuori "dal cilindro" anche un SMS che Alberto Stasi, secondo i tabulati, avrebbe inviato circa 30 ore prima del delitto ad un amico che si trovava al mare in Liguria.
Il messaggio inviato, però, è stato cancellato sia da Stasi che dall'amico, tanto che non è stato possibile capirne il contenuto, ma per l'accusa questo particolare equivarebbe ad "una traccia probatoria di un'emergenza che era in corso". Ad insospettire il sostituto procuratore anche il fatto che né Alberto Stasi né l'amico abbiano mai parlato di questo SMS. Giovedì ci sarà l'arringa della difesa di Alberto Stasi mentre il 6 dicembre è prevista invece la Camera di consiglio, dopo la quale si capirà se la sentenza di primo grado sarà confermata o ribaltata.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: