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Delitto Garlasco, Alberto Stasi attende Cassazione su omicidio Chiara Poggi

Attesa per domani, 5 aprile, la sentenza di Cassazione sull'omicidio di Chiara Poggi. Unico imputato per il delitto di Garlasco è il fidanzato della ragazza, uccisa nel 2007, già assolto in primo e secondo grado.

Per i giudici di primo e secondo grado, Alberto Stasi "non ha commesso il fatto", e cioè non avrebbe ucciso lui la fidanzata Chiara Poggi, ritrovata morta nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. Domani, 5 aprile, ci sarà forse la sentenza definitiva, quella della Cassazione. Se anche la Suprema Corte deciderà per l'assoluzione, la vicenda giudiziaria di Alberto Stasi si chiuderà definitivamente, ed almeno per il momento non si conoscerà il nome dell'assassino di Chiara Poggi. Se invece la Cassazione ricalcherà le decisioni prese in merito all'omicidio di Meredith Kercher, allora Alberto Stasi dovrà affrontare un nuovo giudizio d'appello. E' quello che chiedono i genitori di Chiara Poggi, che tra le motivazioni portate davanti ai giudici della Cassazione affinché il processo venga riaperto ci sono in particolare tre richieste:
- sottoporre il capello biondo trovato nella mano sinistra di Chiara Poggi (la difesa di Alberto Stasi sostiene invece che è stato rinvenuto nei pressi del cadavere) ad un nuovo esame del DNA;
- acquisire tra le prove, per esaminarla, una bicicletta della famiglia Stasi mai sequestrata all'epoca del delitto;
- ripetere la perizia di parte che dimostrava come Alberto Stasi avrebbe potuto evitare di sporcare le sue scarpe con il sangue che era disseminato un po' in tutta la villetta di Garlasco.
Domani quindi si saprà se il delitto di Garlasco sarà uno dei tanti gialli italiani ancora irrisolti.

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