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I film di Alberto Sordi devono essere restaurati

Ieri Alberto Sordi avrebbe compiuto 90 anni e il miglio modo per continuare a festeggiarlo sarebbe restaurare i suoi film di cui molti sono in cattiva conservazione.

Alberto Sordi, nato a Roma il 15 giugno 1920 avrebbe ieri compiuto 90 anni. L'Albertone nazionale non ha bisogno di presentazioni ma oggi più che mai ha la necessità di essere ricordato. E come ricordarlo nel modo più corretto e onesto? Non basta solamente il premio a lui intitolato, che proprio ieri ha visto vincitori Carlo Verdone, Milly Carlucci e Massimo Ranieri per la sua terza edizione, ma è essenziale salvare i suoi film, quelle pellicole che l'hanno consegnato alla storia del cinema. Salvare film come "I vitelloni" del '53, "La grande guerra" del '59, "Il vigile" e "Tutti a casa" del '60, "Il Marchese del Grillo" dell'81, e centinaia di altri è un dovere del nostro Cinema italiano, perché tutti questi film (ormai del secolo scorso) hanno bisogno di cure. I film di Alberto Sordi, sia da lui interpretati sia in veste di regista, sono oltre 200 e sembra versino in condizioni precarie. La cattiva conservazione della pellicola è una prima preoccupazione, l'irreperibilità di alcuni titoli è la seconda. Da qui l'appello di Giorgio Assumma, Presidente della Fondazione Sordi al Ministro Bondi: "Chiedo al Ministro Bondi di farsi promotore di un provvedimento di legge che solleciti l'intervento di sponsor per trasferire i film in digitale".

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