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Caso riaperto: Al Gore accusato di molestie sessuali

Dopo che il "National Enquirer" pubblica la versione della massaggiatrice Molly Haggerty la polizia di Portland riapre il caso e Al Gore è accusato di molestie sessuali. Come prova dei pantaloni macchiati con "fluidi corporei".

Dopo che il "National Enquirer" pubblica la versione della massaggiatrice Molly Haggerty, la polizia di Portland ha deciso di riaprire il caso e l'ex vicepresidente USA e Premio Nobel per la Pace Al Gore è ora accusato di molestie sessuali.
La polizia ammette che allora (i fatti risalgono al 2006) c'è stata forse troppa fretta nell'archiviare il tutto, anche se senza prove c'era solo la parola di Molly Haggerty contro quella di Al Gore.
Lo scoop del "National Enquirer", però, mette sul banco forse una nuova prova: un paio di pantaloni di lei macchiati forse con "fluidi corporei", almeno a quanto pensa la Haggerty. La massaggiatrice afferma infatti che si è accorta delle macchie appena tornata a casa dopo le presunte molestie da parte di Al Gore, di averli appesi e di non averli lavati "sinché non avessi saputo meglio che cosa dovevo fare dopo quello che era successo", dice la Haggerty.
Molly Haggerty accusa Al Gore di averle messo le mani addosso durante un massaggio nell'Hotel Lucia di Portland. L'ex vicepresidente USA si trovava in quell'hotel per promuovere il documentario "Una Verità Sconveniente", che tratta del surriscaldamento globale (anche se ora è stato ribattezzato cambiamento climatico).
Al Gore non ha mai negato di aver preso appuntamento e poi di essere andato a farsi fare un massaggio, ci sarebbero anche delle fatture a dimostrazione di questo. Ma afferma che le accuse rivoltegli da Molly Haggerty riguardo le presunte molestie non sono vere.
Una smentita ufficiale arriva anche dal portavoce Kalee Kreider che riferisce che Al Gore nega "inequivocabilmente e enfaticamente questa accusa quando ne apprese l'esistenza tre anni fa e ribadisce questa smentita". Per la prima volta anche l'ex vicepresidente americano parla, dopo che la polizia ha riaperto le indagini, affermando: "Non ho niente da temere. Nuove indagini su questo caso possono andare solo a mio vantaggio".

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