le notizie che fanno testo, dal 2010

Air France: da licenziare 2.900 dipendenti. Direttore risorse umane scappa a torso nudo

L'Air France annuncia 2.900 licenziamenti entro il 2017, dopo che la compagnia aerea aveva già tagliato 8mila posti di lavoro dal 2012

Altro che sit-in, scioperi e manifestazioni. I vertici dell'Air France non ha fatto in tempo ad annunciare ai sindacati il licenziamento di 2.900 posti di lavoro e la messa in pensione di 14 aerei delle tratte di lungo raggio entro il 2017 che la riunione del comitato centrale d'impresa è stata interrotta dalla violenta reazione dei lavoratori. Il direttore delle risorse umane Xavier Broseta è dovuto persino fuggire a torso nudo della riunione poiché alcuni contestatori furiosi, nel tentativo di fermalo, gli hanno strappato toralmente la camicia. Air France ha già annunciato di voler presentare denuncia per "violenza aggravata", precisando che tali comportamenti sono stati portati avanti da "individui isolati" e non da tutto il gruppo di lavoratori che manifestava pacificamente. Anche il Segretario di Stato per i Trasporti Alain Vidal ha definito come "inaccettabile" l'uso della violenza. Hanno preso ugualmente le distanze i sindacati francesi CFE-CGC e CFDT. La rabbia dei lavoratori se non giustificata può però essere compresa per il fatto che Air France aveva già tagliato 8mila posti di lavoro dal 2012. Stando al piano presentato da Air France ai sindacati, la compagnia aerea prevede inizialmente di licenziare 1.700 lavoratori tra il personale di terra, 900 tra gli assistenti di volo e 300 piloti per via del ritiro di cinque aeromobili della propria flotta e della riduzione del 3% delle sue attività a lungo raggio, il che porterebbe le sue rotte a 22. La seconda fase del piano scatterà in caso di definitivo fallimento dei negoziati, con la Air France che potrebbe effettuare licenziamenti forzati per la prima volta dal 1990, eliminando 9 aerei in flotta e chiudendo 5 linee in Asia, riducendo quindi di un ulteriore 7% le sue attività. Sembra che il portavoce del governo, Stéphane Le Foll, abbia chiamato i piloti di Air France chiedendo loro di "fare uno sforzo" poiché la società aveva bisogno di adattarsi ad un ambiente altamente competitivo. Il SNPL, il sindacato nazionale dei piloti di linea, conferma la volontà di partecipare ad uno "sforzo condiviso". Nicolas Dupont-Aignan, presidente del partito politico francese Debout la France (Francia Alzati), chiede quindi al governo di adottare "misure forti" per "salvare" l'Air France.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: