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Ahmadinejad: notizie su Sakineh influenzate da USA

Il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha affermato che Sakineh Mohammadi Ashtiani "non è mai stata condannata alla lapidazione" e che chi ha offeso la premiere dame Carla Bruni definendola una "prostituta" ha commesso un "crimine contro l'Islam".

Il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, in un'intervista rilasciata all'emittente televisiva americana ABC per il programma "The Week" una volta arrivato a New York per l'Assemblea generale dell'ONU, ha affermato che Sakineh Mohammadi Ashtiani "non è mai stata condannata alla lapidazione" e che chi ha offeso la premiere dame Carla Bruni definendola una "prostituta" ha commesso un "crimine contro l'Islam".
Riguardo a Sakineh Ahmadinejad ha voluto precisare che le notizie giunte in Occidente sono state "influenzate dai media USA" e che "qualcuno in Germania ha diffuso notizie false al riguardo e questo ha portato a proteste contro l'Iran".
Il vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli, del PdL, commenta all'Adnkronos le parole del Presidente iraniano affermando come sia "sconcertante il fatto che la difesa non riesca ad avere un accesso trasparente a quello che è l'iter processuale, se così si può chiamare".
Mahmoud Ahmadinejad ha poi precisato che se anche Sakineh risultasse colpevole avrebbe comunque diritto a quattro diversi gradi di appello.
A cercare di ristabilire l'ordine dei fatti ci pensa Javid Hutan Kian, il legale di Sakineh, che all'Aki-Adnkronos International afferma di essere meravigliata riguardo tali dichiarazioni "perché in piena contraddizione con la sentenza emessa dall'autorità giudiziaria iraniana" che ha condannato Sakineh "a morte per lapidazione".
Il legale della donna iraniana spiega poi che le parole di Ahmadinejad "dimostrano la spaccatura interna della Repubblica islamica" visto che "il vertice del potere esecutivo" contraddice "la sentenza dell'autorità giudiziaria".
Nella speranza che le parole di Ahmadinejad possano servire, quindi, per evitare una condanna ingiusta, come tutte quelle che prevedono la pena di morte.

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