le notizie che fanno testo, dal 2010

Ahmadinejad: con Chavez solo Bombe dell'Amore. E rampe lancio missili

Mahmud Ahmadinejad comincia il suo viaggio in America Latina, mettendo in fibrillazione gli Stati Uniti, e con la sua solita ironia spiega che se con Hugo Chavez stesse costruendo qualche tipo di bomba, "il carburante di questa bomba sarebbe l'Amore". Anche se indiscrezioni vorrebbero rampe lancio missili dell'Iran in Venezuela.

Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha iniziato il suo tour di cinque giorni in America Latina, mettendo come sempre in fibrillazione gli Stati Uniti che temono alleanze strategiche con i "soliti quattro paesi", come li definisce Farideh Farhi, uno specialista dell'Iran presso l'Università delle Hawaii a Honolulu intervistato da "Bloomberg". Ahmadinejad è giunto in Venezuela domenica, accolto una volta sceso dal Simon Bolivar International Airport, vicino Caracas, dal vice presidente Elias Jaua e da altri funzionari venezuelani. Lunedì Ahmadinejad ha incontrato invece Hugo Chavez e altri funzionari del Venezuela per discutere di relazioni bilaterali come degli gli ultimi sviluppi internazionali. Non è certo la prima volta che Chavez incontra il "compagno anti-imperialista" (come lo ha definito) Ahmadinejad, tanto che il presidente del Venzuela si è recato già 9 volte nella Repubblica Islamica, stringendo oltre 100 accordi bilaterali, tra cui impegni per la costruzione di case a basso reddito e una joint venture per la produzione di biciclette, che Hugo Chavez aveva scherzosamente definito "atomiche" a due ruote. L'ironia dei due leader non sembra essere andata scemando neanche durante quest'ultimo incontro, tanto che L'Associated Press riferisce uno scambio di battute tra Ahmadinejad e Chavez che suona come una presa in giro (neanche tanto velata) rivolta agli Stati Uniti, sempre più sul piede di guerra perché convinti che l'Iran stia costruendo ordigni bellici nucleari. Ahmadinejad ha infatti affermato, nel corso del suo discorso, che se con Chavez stesse costruendo qualche tipo di bomba, "il carburante di questa bomba sarebbe l'Amore". Chavez, continuando sullo stesso tono, afferma: "E' vero, stiamo lavorando insieme per la costruzione di alcune bombe e missili, per mantenere la guerra in corso - aggiungendo ironico - La nostra guerra è contro la povertà, la fame e sottosviluppo". Il leader venezuelano ha infatti spiegato nel suo discorso alla Nazione che l'assistenza degli iraniani ha aiutato il Paese sudamericano a costruire oltre 14.000 case e fabbriche che producono cibo, trattori e veicoli. "Saremo sempre insieme", ha concluso quindi Ahmadinejad che sorridente mette, a conclusione del suo intervento, la propria mano sul braccio di Chavez, chiamando il presidente venezuelano "il campione della lotta contro l'imperialismo". "Gli Stati Uniti ci presentano come aggressori" continua Chavez, ricordando però come l'Iran non abbia invaso nessuno e domandando retoricamente: "Chi ha invece fatto cadere migliaia e miglia di bombe (nel mondo, ndr)...tra cui le bombe atomiche?". Insomma, la sintonia e la comunione di intenti tra Mahmud Ahmadinejad e Hugo Chavez sembra eccellente, e probabilmente l'Iran ne approfitterà per cementare i legami con l'Alleanza Bolivariana per le Americhe (ALBA), un "progetto di cooperazione politica, sociale ed economica tra i paesi dell'America Latina ed i paesi caraibici, promossa dal Venezuela e da Cuba in alternativa (da cui il nome) all'Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) voluta dagli Stati Uniti. L'aggettivo 'bolivariana' si riferisce al generale Simon Bolivar, l'eroe della liberazione di diversi paesi sudamericani dal colonialismo spagnolo" (Wikipedia). Anche per questo motivo, il viaggio di Ahmadinejad in Venezuela (e in seconda battuta in Nicaragua, Cuba ed Ecuador) ha riacceso quei timori che vorrebbero l'Iran pronto a concludere la costruzione di rampe di lancio di missili a medio raggio in una base sulla penisola di Paraguanà in Venezuela. Una notizia che non ha finora trovato riscontri ufficiali, ma che inevitabilmente richiama alla mente la crisi dei missili di Cuba nel mese di ottobre del 1962.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: