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Ritenuta del 20% sui bonifici esteri: norma abrogata definitivamente

Con il decreto legge 66/2014 pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, il governo abroga totalmente quella norma istituita nel 2013 che sanciva l'applicazione della ritenuta d'acconto del 20% sui bonifici provenienti dall'estero, applicabile direttamente da banche e posta.

Con il decreto legge 66/2014 pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, il governo abroga totalmente quella norma istituita nel 2013 che sanciva l'applicazione della ritenuta d'acconto del 20% sui bonifici provenienti dall'estero, applicabile direttamente da banche e posta. A dare conferma ufficialmente dell'abrogazione della ritenuta del 20% sui bonifici esteri è Rita Sabelli, in una nota dell'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori). Nel 2013 il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate (n. 2013/151663) contenente istruzioni operative per l'applicazione della ritenuta d'acconto a suo tempo introdotta dalla legge 97/2013 per colpire i redditi derivanti da investimenti esteri e attività finanziarie svolte all'estero, era entrato "a gamba tesa", come sottolinea Sabelli, poiché l'assoggettamento alla ritenuta d'acconto del 20% avrebbe riguardato, dal 1 febbraio 2014, tutti i bonifici esteri in entrata percepiti da persone fisiche, a prescindere dalla loro natura e origine. Per non vedersi prelevare automaticamente dal conto corrente il 20% di un bonifico estero, il beneficiario doveva ricordarsi dichiarare che le somme riscosse non rientravano tra quelle colpite dalla ritenuta. Ciò a suo tempo causò molte polemiche, tanto che l'Agenzia delle Entrate sospese l'applicazione della ritenuta al 1 luglio 2014. Con l'entrata in vigore del decreto legge 66/2014, il governo mantiene le promesse ed annulla definitivamente la norma sulla ritenuta del 20% sui bonifici esteri.

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