le notizie che fanno testo, dal 2010

Riforma del catasto Renzi, cosa cambia: al via censimento immobili in Italia

Via libera al decreto attuativo sulle commissioni censuarie, primo atto della riforma del catasto del governo Renzi. La decisione durante il Cosiglio dei ministri del 10 novembre 2014. Le commissioni serviranno per censire gli oltre 62 milioni di immobili presenti in Italia, e saranno 106 quelle locali supervisionate da quella centrale con sede a Roma.

Via libera definitivo del Consiglio dei ministri, riunitosi il 10 novembre 2014, al decreto attuativo sulle commissioni censuarie, primo atto della riforma del catasto del governo Renzi. Cosa cambia? Le commissioni serviranno per censire gli oltre 62 milioni di immobili presenti in Italia, e saranno 106 quelle locali supervisionate da quella centrale con sede a Roma. La commissione censuaria centrale di Roma deciderà sui ricorsi dell’Agenzia delle Entrate e dei Comuni contro le decisioni delle commissioni censuarie locali in materia di qualità, classi e tariffe d’estimo dei terreni e in materia di categorie, classi e tariffe d’estimo dei fabbricati, oltre ad esercitare poteri sostitutivi nel caso in cui le commissioni locali non provvedano alla validazione delle funzioni statistiche. Come riporta una nota di Palazzo Chigi, alle commissioni censuarie locali, che si devono insediare entro un anno dall’entrata in vigore del decreto legislativo, spetta il compito, tra l'altro, di validare le funzioni statistiche determinate dall’Agenzia delle Entrate, che sono alla base della revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Tali funzioni statistiche, in base alla legge delega, devono infatti esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale, anche all’interno di uno stesso comune.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: