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Redditest Agenzia Entrate: ingegneria inversa per essere "conforme"?

Presentato il Redditest 2012 dell'Agenzia delle Entrate (disponibile online il download), che permetterà al contribuente di "valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell'anno". Per essere "conforme" basterà però la vecchia operazione di ingegneria inversa?

Il governo Monti l'ha promesso: sarà guerra agli evasori. E come verrà combattuta questa battaglia? Verrà decisa, per esempio, la deducibilità nelle tasse di una parte di tutte le spese sostenute, in maniera tale da invogliare il cittadino a chiedere scontrino e fattura? Oppure, verrà introdotto il più mainstream ma di sicuro successo scontrino fiscale "gratta e vinci"? Niente di tutto questo. L'obiettivo del governo Monti, e di chi lo sostiene in Parlamento, sembra essere quello di creare uno Stato di polizia tributaria, come l'ha già definito qualcuno, dove tutti sono sospettati di essere dei delinquenti, un po' come quando si entra in un grande supermercato e all'ingresso ti sigillano borse e buste varie perché altrimenti dentro potresti nascondere il maltolto. E così, mentre si cerca una mediazione per far scomparire definitivamente il contante (anche Nichi Vendola nel confronto tra i candidati alle primarie del centrosinistra propone di abbassare la soglia a 300 euro) ecco approdare il Redditest. Il Redditest, scaricabile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, farà valutare al contribuente italiano "la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell'anno". In altre parole, ti avvisa se il reddito dichiarato (o che intendi dichiarare, a questo punto) è troppo basso rispetto alle spese che sostieni. In questo modo, chi ha perso il lavoro, chi è precario, chi ha una piccola impresa oppure è un professionista in crisi che dichiara poco ma paga un mutuo e magari pure le rate di un'automobile erodendo i suoi risparmi o quelli dei suoi familiari rischierà di essere chiamato dall'Agenzia delle Entrate per fornire le dovute giustificazioni per il fatto di aver speso troppo rispetto al suo reddito. Chi invece, potrebbe ipotizzare già qualcuno, lavora soprattutto in nero, potrà magari calcolare in tutta tranquillità (il Redditest, infatti, non lascia "alcuna traccia sul web" viene promesso dall'Agenzia delle Entrate) il massimale necessario affinché il sistema indichi il suo reddito come "conforme", attraverso una semplice quanto vecchia operazione di ingegneria inversa.

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