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Agenzia delle Uscite per tenere sotto controllo la spesa pubblica

Il presidente dei dottori commercialisti, Claudio Siciliotti, propone al governo di istituire anche un'Agenzia delle Uscite, per tenere sotto controllo la spesa pubblica.

Per portare veramente a compimento la spending review servirebbe una "Agenzia delle Uscite", come propone al governo il presidente dei dottori commercialisti, Claudio Siciliotti, nel corso dell'assemblea annuale del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Una proposta che ha avrà probabilmente fatto balzare dalla sedia più di un persona, tra quelle che ritengono che una Agenzia delle Entrate basta e avanza in un Paese che registra la percentuale più alta di tassazione rispetto al resto dell'Europa.
Claudio Siciliotti quindi precisa: "Per una spending review capace di raggiungere gli obiettivi di alcune decine di miliardi di risparmi che sono oggi imprescindibili, ma soprattutto capaci di mantenerli nel tempo, non bastano gruppi di lavoro a termine con compiti meramente ricognitivi e illustrativi: serve una task force permanente dotata di adeguati poteri ispettivi e sanzionatori - annunciando appunto - serve un'Agenzia delle Uscite".
Per Siciliotti lotta agli sprechi deve essere condotta quindi come quella riguardo all'evasione fiscale, specificando che "per non aumentare l'IVA di due punti percentuali servono circa 16 miliardi" e "appena" altri "22 miliardi diviene possibile azzerare l'Irap sul settore privato".
Con un Agenzia delle Uscite, le spese dello Stato sarebbero pertanto, secondo il ragionamento di Siciliotti, maggiormente sotto controllo, evitando che in futuro si debbano aumentare ancora le tasse per raggiungere il pareggio di bilancio.

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