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Renzi, Berlusconi, Grillo a Porta a Porta? Vigilanza Rai: no parere preventivo

Nonostante l'Agcom abbia richiamato per la seconda volta le televisioni a rispettare la par condicio, la Rai ha proposto tre puntate speciali di Porta a Porta, condotte da Bruno Vespa, con ospiti (uno a serata) i tre leader dei maggiori partiti Silvio Berlusconi (Forza Italia), Matteo Renzi (PD) e Beppe Grillo (MoVimento 5 Stelle). L'ufficio di Vigilanza Rai ammette che va a ledere i principi della par condicio ma sottolinea che non è possibile per loro dare un parere preventivo.

Nonostante l'Agcom abbia richiamato per la seconda volta le televisioni a rispettare la par condicio, la Rai ha proposto tre puntate speciali di Porta a Porta, condotte da Bruno Vespa, con ospiti (uno a serata) i tre leader dei maggiori partiti Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Beppe Grillo. I partiti "minori", invece, sarebbero stato ospitati nel salotto di Bruno Vespa in seconda serata. Le tre puntate di Porta a Porta dovrebbero andare in onda il 14, 15 e 16 maggio 2014, mentre nella serata di venerdì 23 maggio, a due giorni dalle elezioni europee 2014, ci sarebbe stato l'ultimo appello agli elettori, ma i veri protagonisti rimarrebbero sempre Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Beppe Grillo. La Commissione di Vigilanza Rai ha esaminato la proposta ed ha concluso che è contraria ai principi della par condicio, sottolineando però che non è possibile per loro dare un parere preventivo. L'ufficio di Vigilanza Rai ha però accompagnato la lettera di risposta indirizzata ai vertici dell'azienda il parere del presidente della bicamerale Roberto Fico (M5S), che evidenzia come la proposta delle tre serate va a ledere i principi della par condicio.

Intanto, Sel (Sinistra ecologie e libertà) presenterà "all’Agcom esposti nei confronti del Tg La7, Tg1, Tg2, Tg3 e Tg5 chiedendo un’immediato riequilibrio a garanzia del pluralismo nell’informazione" denunciando che "Renzi, Grillo, Berlusconi occupano da settimane ogni spazio possibile in ogni Tg del servizio pubblico e privato". Il 7 maggio l'Agcom ha esaminato i dati relativi al periodo periodo 19 aprile - 2 maggio, rivolgendo " due ordini di riequilibrio a Tgcom 24 e Laeffe (la tv di Feltrinelli, ndr), il primo per l’eccessivo spazio fruito da Forza Italia rispetto agli altri soggetti politici, il secondo per quello riservato al MoVimento 5 Stelle". L'Agcom ha quindi "sollecitato Rai, Rti, La7 e Sky ad assicurare una presenza adeguata a tutte le liste" e nello specifico "a La7 chiede di ridurre il tempo di parola del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi". L'Agcom chiede di riservare minor tempo invece a Forza Italia nei Tg di Studio Aperto e in quello di Rete 4. Sinistra ecologia e libertà lamenta infatti che dal Tg di La7 gli è stato concesso appena lo 0,01 tempo di antenna, sempre stando ai dati Agcom, mentre il Tg1 dedica l’8% dello spazio complessivo, il Tg2 l’1%, il Tg3 lo 0,9%. "Con la lista 'L'Altra Europa con Tsipras’ che sfiora cifre ridicole di presenza. - conclude Sel - Siamo di fronte ad una vera e propria anomalia democratica, ancora più grave perché compiuta in un settore nevralgico come quello dell’informazione".

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